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Incontro a Palazzo Chigi tra Governo e associazioni impegnate sul tema della famiglia

2 minuti di lettura

Il 1° ottobre 2024 si è tenuto a Palazzo Chigi un incontro tra il Governo e associazioni familiari, in cui sono state proposte misure per la natalità, fragilità e libertà educativa nella legge di bilancio 2025

ROMA. 1° ottobre 2024, a Palazzo Chigi, si è svolto un importante incontro tra il Governo e le associazioni impegnate nel sostegno alla famiglia, in vista della prossima legge di bilancio e di altri provvedimenti in itinere. L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle politiche familiari, coinvolgendo sia esponenti governativi di alto livello che i principali attori sociali impegnati nella promozione e tutela della famiglia.

Tra i partecipanti del Governo, erano presenti il Ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il Ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e il Viceministro al Lavoro e alle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci. A rappresentare la Presidenza del Consiglio c’era il Sottosegretario Alfredo Mantovano. Questo schieramento istituzionale sottolinea la centralità che il Governo intende dare al tema della famiglia nel quadro delle politiche pubbliche del Paese.

Sul fronte delle associazioni, l’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del network Ditelo sui tetti, del Forum nazionale delle associazioni familiari, della Compagnia delle opere e della FAFCE (Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa). Tra i leader del movimento associativo, il coordinatore di Ditelo sui tetti, Domenico Menorello, e il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Adriano Bordignon, hanno presentato un pacchetto di proposte concrete per la legge di bilancio 2025, chiedendo al Governo a intervenire su tre temi chiave: natalità, supporto alle fragilità e libertà educativa.

Le proposte delle associazioni: sostegno alla natalità e alle fragilità

Una delle priorità emerse nel dibattito è stata la necessità di rafforzare il sostegno alla natalità, un tema cruciale per contrastare il declino demografico che l’Italia sta affrontando da anni. Le associazioni hanno chiesto di introdurre gradualmente il quoziente familiare, un sistema fiscale che consentirebbe di calcolare le imposte tenendo conto del numero di componenti della famiglia, riducendo il carico fiscale per le famiglie numerose. Questa misura, già utilizzata in altri Paesi europei, rappresenta una delle richieste centrali per incentivare la crescita della popolazione e sostenere economicamente le famiglie.

Altro tema centrale è stato il sostegno alle fragilità. Le associazioni hanno chiesto un’attenzione specifica alle persone più vulnerabili, con particolare riferimento alle cure palliative ed ai caregiver. La proposta mira a garantire risorse adeguate e strumenti normativi che possano alleggerire il peso dell’assistenza per le famiglie, offrendo maggiore supporto a chi si trova in situazioni di difficoltà.

Libertà educativa: un principio fondamentale

Un altro punto di discussione è stato il rispetto della libertà educativa, un tema caro alle associazioni familiari. È stata ribadita l’importanza di garantire alle famiglie il diritto di scegliere il percorso educativo per i propri figli, senza vincoli imposti da scelte centralizzate. Le associazioni hanno sottolineato la necessità di preservare il pluralismo educativo, sia nel sistema scolastico pubblico che nelle scuole private e paritarie, riconoscendo il valore della diversità formativa come strumento per una crescita equilibrata delle nuove generazioni.

Prossimi passi: incontri bilaterali e approfondimenti settoriali

A conclusione dell’incontro, è stato concordato che seguiranno incontri bilaterali tra le associazioni e i singoli ministeri per approfondire i temi di competenza. Questo dialogo costante tra Governo e società civile ha lo scopo di perfezionare le proposte e di trovare soluzioni condivise che possano essere inserite nella legge di bilancio 2025.

Questa fase di confronto sarà decisiva per elaborare strategie concrete che possano sostenere la crescita demografica, migliorare la qualità della vita delle famiglie e garantire un sistema di welfare più inclusivo ed efficace. Il coinvolgimento attivo delle associazioni, con il loro contributo esperienziale, rappresenta un valore aggiunto per definire politiche pubbliche che siano realmente in linea con le necessità quotidiane delle famiglie italiane.

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