Italian flag
MestreStorie dal mondo

Il sacrificio di Giuseppe Taliercio  

1 minuti di lettura

Il 5 luglio di 42 anni fa veniva ritrovato il corpo senza vita dell’’ing. Giuseppe Taliercio , direttore del Petrolchimico di Porto Marghera. Era stato rapito da un commando di brigatisti rossi 46 giorni prima, nella sua abitazione di via Milano a Mestre: fu letteralmente strappato ai familiari che non l’avrebbero più rivisto vivo. Il corpo, crivellato da 17 colpi di pistola, venne fatto trovare nella zona industriale, a breve distanza dal Petrolchimico, dentro il bagagliaio di una Fiat 127 azzurra.

Mestre – Giuseppe Taliercio era stato sequestrato il 20 maggio 1981 dalle Brigate Rosse e fatto ritrovare morto, dopo 46 giorni; il corpo, sottoposto ad autopsia, rivelò che non mangiava da cinque giorni e aveva un dente spezzato alla radice. Durante la lunga prigionia era stato torturato perché aveva rifiutato ogni collaborazione con i brigatisti.

Era un dirigente molto stimato e rispettato dai lavoratori del Petrolchimico, un uomo di grande fede e testimonianza cristiana. Originario dell’isola di Ischia, era sposato e aveva 5 figli.

Il suo assassinio fu uno dei delitti più atroci e incomprensibili e creò un abisso tra Br e lavoratori e una frattura anche tra gli stessi assassini. Il suo sacrificio valse la fine delle Brigate Rosse in Veneto.

A Mestre, prima di Taliercio, le Brigate Rosse avevano ucciso Sergio Gori e Alfredo Albanese.

Sergio Gori , vice direttore dell’allora Montedison, fu freddato il 29 gennaio 1980, forse proprio come avvertimento per Taliercio; il commissario Alfredo Albanese, che seguiva le indagini, fu ucciso pochi mesi dopo, il 12 maggio dell’80.

Non erano bastati, alle BR, questi due morti, ci vollero 46 giorni di supplizio e poi l’ uccisione di Taliercio, per sedare gli assassini.

Taliercio era ritenuto responsabile delle morti sul lavoro verificatesi nel corso del suo operato come direttore Generale dello stabilimento di Marghera, ma fu troppo.

A distanza di tanti anni, i brigatisti, colpevoli della morte e  delle torture inflitte a Taliercio, sono in libertà.

Chissà se considerano il sequestro e l’omicidio di Giuseppe Taliercio un incidente di percorso, un atto di giustizia o un infame delitto?

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
Economia&LavoroItaliaMestreNewsSlide-main

Eppur scende

1 minuti di lettura
Dopo l’annuncio di Eni di mettere un tetto al prezzo della benzina, anche le altre compagnie mettono…una mano sulla coscienza Mestre –…
ArteAttualitàMestreSlide-mainZero Biscuit

"Noir Time", da M9 Mestre e' tempo di un viaggio tra cinema noir e pittura

3 minuti di lettura
Dal 19 settembre al 15 novembre è la Sala Orizzonti del Museo il perfetto luogo per dare vita alla personale di Pietro…
ItaliaMestreSlide-mainSport

All'Ospedale Villa Salus arriva la Medicina dello Sport: un nuovo approccio alla salute degli atleti

1 minuti di lettura
Da settembre 2026 un servizio multidisciplinare che va oltre la classica visita di idoneità sportiva, guidato dal Dott. Pacifico Spagnoletto, specialista in…