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Il Ministro Urso a Treviso: “Il Veneto e le PMI cuore della ripartenza, 4 miliardi per Transizione 5.0”

2 minuti di lettura

Il Ministro Urso conferma l’impegno massiccio del Governo per le PMI. Al centro, la Nuova Transizione che torna all’iperammortamento per rilanciare la competitività produttiva

CAERANO DI SAN MARCO (TV). Si è concluso in mattinata l’atteso incontro “INSIEME A CHI SOSTIENE IL VENETO E L’ITALIA” che ha visto protagonista il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al fianco dei candidati alle prossime elezioni regionali 2025, Silvia Rizzotto e Claudio Borgia. L’evento, tenutosi alle 10:00 presso la GABER S.R.L., è stata occasione per lanciare messaggi chiari all’industria e agli elettori veneti. Molti gli argomenti trattati, dall’urgenza delle risorse per le imprese alla sfida dei dazi, passando per la Transizione 5.0 e l’impatto sul settore fast fashion.

Il Ministro ha utilizzato la cornice dell’incontro per consolidare le dichiarazioni rilasciate solo il giorno precedente a Confapi Padova, dove l’attenzione era stata posta sul sostegno concreto alle Piccole e Medie Imprese (PMI), definite da Urso come il “cuore pulsante dell’identità produttiva del Made in Italy”.

Il pilastro del Rifinanziamento 5.0

Il punto focale dell’intervento è stato l’impegno per il rilancio degli investimenti industriali. Urso ha ribadito che la prossima Legge di Bilancio stanzierà oltre 9 miliardi di euro per le imprese, di cui ben 4 miliardi saranno dedicati alla Nuova Transizione 5.0.

L’aspetto più significativo, sottolineato con forza dal Ministro, è che questa misura sarà “finalmente libera dai vincoli europei” e si punta a renderla pluriennale, garantendo così certezza e orizzonte temporale agli investitori.

Questa linea è stata accolta con estremo favore dal mondo produttivo, che vede nella 5.0 e nel ritorno all’iperammortamento – misure che in passato hanno dato prova di efficacia – la chiave per stimolare la produzione.

Dazi e Made in Italy

Tra i numerosi argomenti trattati, il Ministro ha affrontato la questione dei dazi americani, offrendo una visione ottimistica per l’export italiano. Urso ha riferito che le misure daziali americane hanno avuto un effetto sulle imprese esportatrici italiane, ma che queste sono superabili in riferimento all’analisi dell’export di settembre.

La ragione è legata alla forte attrattiva del prodotto italiano: “i consumatori americani non vogliono rinunciare ai prodotti unici e italiani che vengono prodotti nelle varie imprese del Made in Italy”.

Dalle ZLS al DdL per le PMI

A Caerano di San Marco è stato ricordato anche il primo disegno di legge annuale dedicato alle PMI – un provvedimento a 360 gradi che interviene su competitività, passaggio generazionale e riforma delle reti d’impresa – e la previsione di 300 milioni di euro in crediti fiscali destinati alle imprese delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

La giornata in Veneto ha ribadito l’impegno a trovare nuove risorse per sostenere le PMI e a proseguire un cammino di transizione e innovazione, temi che toccano direttamente settori cruciali e l’intera filiera produttiva.

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