Dal 2 al 5 ottobre la Fondazione Musei Civici porta al Salone dell’Alto Artigianato Italiano scuole, laboratori e nuove visioni per il futuro dell’artigianato
VENEZIA – Tradizione, formazione e innovazione si incontrano alla Tesa 113 dell’Arsenale di Venezia, dove dal 2 al 5 ottobre si tiene la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela S.p.a..
La Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) rinnova il proprio impegno con un progetto speciale dedicato a “I mestieri dell’arte”, per raccontare e valorizzare le arti decorative come pilastro della creatività italiana. Un’occasione per dare voce alle scuole e agli istituti che custodiscono e trasmettono il sapere artigianale, formando le nuove generazioni di maestri e professionisti.
Tra i protagonisti: il Politecnico Calzaturiero, la Scuola Mosaicisti del Friuli, il Liceo De Fabris di Nove con la ceramica, la Fondazione Zavřel di Sarmede con l’illustrazione, l’ITS Marco Polo di Venezia con il corso sulla logistica dei beni culturali, e la Scuola di Liuteria “A. Stradivari” di Cremona.
Accanto a loro, le realtà storiche che collaborano con MUVE: il Liceo Artistico Guggenheim per il tessile, l’Istituto Abate Zanetti di Murano per il vetro, e le scuole del merletto di Burano, Chioggia, Mestre e Pellestrina.

Il programma include anche podcast dal vivo, curati da MUVE Academy, e il laboratorio olfattivo di MUVE Education in collaborazione con MAVIVE, pensato per coinvolgere il pubblico in esperienze sensoriali e partecipative.
Tappa centrale del Salone sarà il Public Talk di venerdì 3 ottobre, dalle 11.00 alle 12.30 alla Torre di Porta Nuova, un incontro aperto a studenti, docenti e istituzioni per riflettere sul futuro dei mestieri d’arte: dalla trasmissione dei saperi alla sostenibilità, dalle nuove forme di occupazione al ruolo dei musei come spazi di ricerca e innovazione.
Attraverso dimostrazioni, dialoghi e laboratori, il Salone mostra come l’artigianato possa essere custodito, rilanciato e reinterpretato, intrecciando passato e futuro a beneficio della società di oggi.
Un appuntamento imperdibile per chi crede nella forza culturale e sociale dei mestieri d’arte.
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