Dalla distruzione alla vita: gli alberi di Hiroshima piantati in Italia per ricordare e insegnare
ITALIA – Il 6 agosto 2025 ricorreranno gli 80 anni dal lancio della bomba atomica su Hiroshima, evento che segnò una tragedia irreversibile per l’umanità e che ancora oggi richiama alla memoria l’orrore delle armi nucleari. A portare avanti il messaggio di pace e memoria sono gli Hibakusha, i sopravvissuti giapponesi alle bombe di Hiroshima e Nagasaki, che a dicembre 2024 hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Ma a rappresentare simbolicamente questa memoria sono anche gli Hibakujumoku, gli alberi sopravvissuti all’esplosione nucleare, diventati “alberi della pace” in tutto il mondo.
In Italia, grazie alla collaborazione tra PEFC Italia e l’Associazione “Mondo senza Guerre e senza Violenza”, sono stati messi a dimora 51 esemplari di Hibakujumoku, affidati a scuole, istituzioni e associazioni impegnate in progetti per la pace, l’ambiente e l’inclusione sociale. Questi alberi, unici nel loro genere, sono cresciuti nei pressi dell’epicentro dell’esplosione nucleare a Hiroshima e Nagasaki, sopravvivendo o rigermogliando nonostante il terreno ritenuto per decenni sterile.
L’iniziativa, nata nel 2011 con la Green Legacy Hiroshima, promuove la consapevolezza sulle conseguenze delle armi nucleari e l’importanza del rapporto tra natura e umanità. Ogni anno, circa dieci giovani piante nate dai semi degli Hibakujumoku vengono distribuite in Italia, dove trovano nuova vita come simboli di speranza e resilienza.
“Questi alberi sono testimoni silenziosi di una tragedia che deve insegnarci a perseguire la pace e a contrastare ogni forma di violenza”, afferma Antonio Brunori, Segretario Generale di PEFC Italia. Marco Bussone, Presidente PEFC, aggiunge: “Costruiamo la pace anche attraverso la cura degli ecosistemi, promuovendo un nuovo legame tra natura e comunità”.
Gli Hibakujumoku italiani sono ormai presenti in molte regioni, dalla Lombardia alla Sicilia, in scuole, parchi e istituzioni culturali, diffondendo un messaggio di speranza e impegno civile che si rinnova a ogni nuova piantumazione.
Per richiedere un Hibakujumoku o per maggiori informazioni si può scrivere a: [email protected].
Un piccolo gesto che racconta una grande storia di rinascita e di pace, insegnando come la natura possa fiorire anche dopo le più grandi devastazioni.
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