Venezia. In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, l’Assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, ha celebrato i numeri positivi del turismo montano veneto, sottolineando l’impegno della Regione per la tutela e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio.
“Domani rendiamo omaggio a una risorsa unica che per il Veneto non è solo un simbolo identitario e paesaggistico, ma anche un pilastro dell’economia turistica regionale. Il turismo montano, infatti, si conferma una forza trainante: con 1,1 milioni di arrivi e 4,04 milioni di presenze nei primi nove mesi del 2024, di cui il 50% rappresentato da turisti stranieri, la montagna veneta continua a brillare come meta di eccellenza. Questi numeri positivi sono una premessa promettente in vista del Natale, che porterà nuova vitalità non solo alle piste da sci, ma a tutto l’indotto delle vacanze in montagna: dai rifugi alle malghe, fino agli agriturismi, che rappresentano una parte fondamentale dell’esperienza montana”.
L’Assessore ha poi aggiunto: “Anche i dati sulla reputazione online delle Dolomiti Bellunesi – con un punteggio di 87,9/100 nei primi undici mesi del 2024, superiore alla media regionale veneta (86,9) – confermano il fascino delle nostre cime e vallate. Le strutture ricettive hanno valutazioni eccellenti, in particolare sul rapporto qualità-prezzo, grazie a comfort, servizi per escursionisti e aree benessere. Questo risultato ci sprona a coniugare le aspettative dei visitatori con la responsabilità di tutelare la bellezza e la fragilità di questi ambienti, sempre più minacciati dalla crisi climatica”.
Le montagne rappresentano circa il 29% del territorio veneto e sono al centro di politiche di sviluppo e sostegno. “Abbiamo destinato 20 milioni di euro dell’avanzo del PSR 2014-2022 alle imprese delle terre alte, che considero ‘aziende eroiche’. Queste realtà non solo contribuiscono alla filiera agroalimentare e turistica, ma svolgono un ruolo cruciale nel presidio del territorio. In questa giornata speciale, ribadiamo dunque il nostro impegno per preservare e valorizzare le montagne venete: un patrimonio di inestimabile valore da preservare e sul quale bisogna continuare a investire in modo responsabile e sostenibile per sostenere le generazioni future”.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
