La gara è la prima e l’avversario è quello con cui non vorresti manco prenderti un caffè.
Le azzurre di Bertolini beccano subito dalle transalpine due gol in tre minuti con Geyoro e Katoto anche se in verità la nostra Bonansea in verticale a colpo sicuro poco prima calcia e attende la rete, Peyraud – Magnin respinge al mittente con tanto di “Pec”.
Partire così è veramente difficile e l’approccio salta completo con la Francia che frulla in un mixer spazi e frazioni di gioco fino al terzo gol di Cascarino.
Si punta al riposo per guardarsi negli occhi e riprendere coraggio ma ecco il poker servito, Geyoro che doppietta.
Sembra finita? Magari.Geyoro che del gol ne fa una destinazione tripla la rete e chiude la prima frazione, c’è tempo anche per un minuto di recupero fortunatamente senza colpo ferire.
Le “Blues” comandano e dirigono il traffico ma forse cinque gol sembrano troppi.
Un paio di cambi, Rosucci e Simonetti per cambiare volto e subito una bella occasione di Bergamaschi.
Arriva in abito da sera anche il VAR per salvare Sara Gama dal cartellino rosso al giallo e sembra un’Italia diversa, più tosta.
Piemonte con un lampo di orgoglio misto a rabbia piazza la bandierina per il gol del 5-1, il suo colpo di testa ridona spazio mentale.
Si chiude in avanti con Simonetti che avrebbe pure segnato ma Bacha salva sulla linea e la splendida testa di Piemonte che dirige il pallone verso la rete nell’angolo perfetto. Peyraud-Magmin si conferma insuperabile, senza essere Ercomi.
Ora neanche il tempo di rifiatare e arriva l’Islanda giovedì. Qui si vince o si muore.
Photo by F.B.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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