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Festival Mythos 2026: I Classici al Museo celebrano le Olimpiadi tra Treviso e Possagno

2 minuti di lettura

Il Festival Mythos – Olympia 2026 ripropone la formula di successo che connette il teatro classico con il territorio

TREVISO. Anche quest’anno, il festival di teatro classico Mythos, diretto da Giovanna Cordova, rinnova il suo impegno nel creare “reti territoriali”, mettendo in relazione soggetti affini alle tematiche del festival. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale locale, aumentando la visibilità e sviluppando collaborazioni tra realtà pubbliche e private.

La rassegna “Classici al Museo” si articola in diversi appuntamenti tra il Museo Bailo di Treviso e il Museo Canova di Possagno, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa. Ogni incontro prevede due momenti: la scoperta di un capolavoro del museo, guidati da esperti, seguita da uno spettacolo ispirato al tema delle Olimpiadi, filo conduttore del festival Mythos 2026. La serata si conclude con un aperitivo offerto al pubblico.

Programma “Classici al Museo”

Museo Bailo di Treviso – 6, 20, 27 Maggio

  • Mercoledì 6 Maggio – Ore 19:00
    • Quadri Svelati – Arturo Martini “Tobiolo” (presentazione di Fabrizio Malachin)
    • Sette da Tebe a Sarajevo: Reading-spettacolo ispirato a I sette a Tebe di Eschilo e la Logica della guerra nella Grecia antica di Andrea Cozzo. Regia Caterina Simonelli. Coproduzione IF Prana, Tema Cultura. Lo spettacolo mette in dialogo l’assedio di Tebe e l’assedio di Sarajevo, mostrando come la guerra sia l’esito di un processo culturale.
  • Mercoledì 20 Maggio – Ore 19:00
    • Quadri Svelati – Ludovico Liparini “Giuramento di Lord Bayron sulla tomba di Marco Bozzari a Missolung” (presentazione di Roberto De Feo)
    • “Visions of Peace”: Concerto spettacolo con Attilio Pisarri e Francesco Ganassin. Il duo 2 Grains presenta composizioni originali che interagiscono con discorsi e scritti sul tema della pace, da Martin Luther King a Gianni Rodari.
  • Mercoledì 27 Maggio – Ore 19:00
    • Quadri Svelati – Francesco Hayez “Ritratto di Famiglia” (presentazione di Eugenio Manzato)
    • Non è tutto oro quello che luccica. L’altra faccia della medaglia: La Tebaide di Stazio, di e con Alberto Pavan. Letture teatralizzate compagnia Tema Cultura.

Museo Canova di Possagno – 18 Luglio

  • Sabato 18 Luglio – Ore 21:00
    • Replica spettacolo Cinisca la principessa che parlava ai cavalli: Ispirato alla vita di Cinisca di Sparta, prima donna a vincere un evento olimpico. Scritto e diretto da Giovanna Cordova. Coproduzione Tema Cultura e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Lo spettacolo intreccia mito, storia e contemporaneità, restituendo voce alla donna che ha cambiato l’immaginario sportivo. Cinisca diventa simbolo di emancipazione, determinazione e libertà, in un ideale dialogo con la contemporaneità dello sport femminile odierno.

La creazione di “modelli di relazione culturale” del territorio porta ad una valorizzazione integrata del patrimonio, aumentando la visibilità e sviluppando forme di cooperazione. Il festival Mythos 2026 auspica un ulteriore sviluppo di un sistema culturale di relazione territoriale tra le realtà pubbliche e private che si occupano di cultura.

Alberto Pavan, dottore di ricerca in Filologia classica e medievale, è insegnante di materie classiche presso il Liceo Ginnasio Statale “Antonio Canova” di Treviso.

“Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli è uno spettacolo teatrale che intreccia mito, storia e contemporaneità, restituendo voce alla donna che, per prima, ha cambiato l’immaginario sportivo. Figlia di Archidamo II, re di Sparta, Cinisca vince la corsa dei carri alle Olimpiadi senza mai scendere in campo (l’auriga infatti era uomo), la sua affermazione avviene “nell’ombra” (come allevatrice dei cavalli in gara), rompendo l’idea che i Giochi fossero di esclusiva pertinenza maschile. A distanza di oltre 2400 anni, Cinisca diventa simbolo di emancipazione, determinazione e libertà, in un ideale dialogo con la contemporaneità dello sport femminile odierno.”

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