Italian flag
ArteItaliaMondoSlide-main

Fernando Botero e la sua carriera artistica

2 minuti di lettura

ROMA. Nella splendida cornice di Palazzo Bonaparte a Roma è stata inaugurata a settembre la prestigiosa mostra dedicata a Fernando Botero ad un anno dalla sua scomparsa.

La mostra monografica, che resterà aperta fino al 19 gennaio 2025, sul grande maestro colombiano è stata curata dalla storica dell’arte Cristina Carrillo de Albornoz, massima esperta dell’opera dell’artista, e dalla figlia Lina Botero con la collaborazione degli altri due figli Fernando e Juan Carlos, che, intervenuti in conferenza stampa, hanno dichiarato di voler adempiere al dettato testamentario del padre, che voleva fosse portata la sua opera in giro per il mondo, affinché il suo stile, risultato di una personale, meticolosa ricerca  di volume e di spazialità , potesse continuare a comunicare agli osservatori una “Tregua spirituale e immateriale dalle difficoltà della vita.”

120 le opere, alcune mai esposte prima come “Menina” e “Omaggio al Mantegna”, che testimoniano come lo stile di Botero sia il frutto della elaborazione di un immaginario poetico nuovo, che deriva dalle radici colombiane e dall’innesto del Rinascimento italiano, per approdare ad una riproposizione in chiave moderna delle tematiche classiche.

Fernando Botero ebbe un’esistenza difficile, nato a Medellin nel 1932 viaggiò moltissimo ed amò così tanto l’Italia da stabilirsi con la terza moglie a Pietrasanta. Fu un infaticabile artista, metodico, anticonformista, controcorrente come testimoniano le grandi tele, gli schizzi, i bozzetti e le sculture esposti solo questa volta, e in  parte inediti, che consentono un suggestivo viaggio nei suoi oltre sessant’anni di carriera, in cui ha inseguito sempre la felicità, espressa nel colore pieno di vitalità, metafora del patrimonio sudamericano che si portava dentro, con un pizzico di mestizia e di nostalgia.

Le sue figure senza ombre né prospettiva con gli sguardi persi nel vuoto e le piccole bocche serrate, saturano lo spazio in modo armonioso con le loro forme  voluminose, sensuali, seducenti,  ma mai volgari.

Lo sviluppo artistico di Botero è ben delineato nelle undici sezioni della mostra in cui nulla è lasciato al caso, nulla rimane inespresso.

 La sua arte diventa anche testimonianza sociale e politica nella sezione Violenza, in cui  rappresenta le brutalità avvenute in Colombia ed in Iraq.

“Omaggio a Mantegna” è il quadro che domina l’ultima sala, in esso è espresso il suo amore per l’arte italiana e per il grande maestro Mantegna. Curiose anche le sue personalissime trasposizioni dei capolavori della storia dell’arte, come la Menina da Velasquez, la Fornarina, Monna Lisa all’età di dodici anni,  e i ritratti di Rubens e Van Eyck.

L’omaggio a Botero non si limita al Palazzo  Bonaparte, ma dilaga per le piazze di Roma con otto sculture  in bronzo di uomini e donne e animali dalle dimensioni imponenti realizzate da Botero tra gli anni Novanta  e i primi anni Duemila, intorno a cui si può girare per esplorare con emozione queste volumetrie inconsuete eppure già ampiamente presenti nell’immaginario collettivo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…
Città Metropolitana di VeneziaItaliaMestreNewsSlide-mainSportVenezia

Reyer vince ancora

1 minuti di lettura
Un ottimo primo tempo chiuso sul +18, poi la rimonta israeliana dopo l’infortunio di Santucci. Infine il secondo allungo reyerino. Termina 64-79…
AttualitàIntervisteMarca TrevigianaSlide-mainTrevisoVideo

VIDEO | Dopo i disordini a Milano dilagano fake news che paralizzano diverse città. L’intervento di Mario Conte

3 minuti di lettura
Si diffondono sui social e sulle chat di gruppo una serie di fake news riguardo aggressioni programmate e manifestazioni violente, numerose città…