Un’iniziativa innovativa sta portando l’educazione finanziaria direttamente nelle scuole del Veneto. Grazie alla collaborazione tra la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo (FVBCC) e la Fondazione Tertio Millennio ETS, 15 scuole della regione sono coinvolte in un percorso formativo unico, culminante con visite esperienziali alle BCC locali
VENEZIA. Il progetto, denominato “Finanza Pocket”, giunto alla sua terza edizione e integrato nel Piano Strategico Nazionale 2026, mira a trasformare l’economia da materia teorica a esperienza pratica per circa 800 studenti veneti. L’iniziativa si avvale della partecipazione attiva delle BCC associate e del contributo di formatori esperti e professionisti del settore bancario.
“Finanza Pocket nasce da una storia già consolidata e guarda al futuro con un format rinnovato”, spiega il Presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva. “Un’alleanza tra scuola, sistema bancario e territorio che si traduce in un percorso formativo vivo, partecipato e sempre più vicino ai linguaggi e ai bisogni delle nuove generazioni, capace di intercettare curiosità, domande e nuove modalità di apprendimento”.

L’edizione 2026 si distingue per la sinergia con la Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, che ha contribuito a rafforzare la qualità e la struttura del percorso educativo attraverso il programma “Finanza Epica! Educazione finanziaria cooperativa e mutualistica”. La Fondazione ha fornito l’impostazione dei moduli didattici, costruendo un modello completo che coniuga valori, competenze e visione. Il percorso, realizzato in collaborazione con Irecoop Veneto, alterna lezioni in aula e momenti esperienziali, con tre incontri formativi dedicati a temi come l’evoluzione dell’economia, la sicurezza digitale, le truffe online, i pagamenti elettronici, il risparmio e la pianificazione finanziaria.
Un momento chiave del progetto è la visita in BCC, che permette agli studenti di entrare in contatto diretto con i valori e l’operatività del Credito Cooperativo: mutualità, partecipazione e attenzione al territorio.
“L’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma attivare consapevolezza”, rilancia Piva. “I ragazzi imparano a distinguere tra risparmio e investimento, a costruire un budget personale, a riconoscere i segnali di una truffa e a riflettere sull’impatto delle proprie scelte economiche. Allo stesso tempo, il progetto rafforza il legame tra giovani e comunità, stimola il dialogo con le banche e valorizza il ruolo del Credito Cooperativo come motore di sviluppo locale, creando occasioni di confronto che vanno oltre l’esperienza didattica”.
Le Banche coinvolte sono BCC Veneta, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Annia, BCC Vicentino – Pojana Maggiore, Banca Veronese e BCC Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con numerosi istituti scolastici del territorio, tra cui l’Istituto De Nicola di Piove di Sacco, il Cestari Righi di Chioggia, l’Atestino di Este, il Levi-Ponti di Mirano, il Bruno-Franchetti di Venezia Mestre, il Cerletti di Conegliano, l’Istituto A. Da Schio e il Liceo Pigafetta di Vicenza, l’ITCS Maria Lazzari di Dolo, l’Istituto U. Masotto di Noventa Vicentina, l’ISISS Dal Cero di San Bonifacio, gli istituti Minghetti di Legnago e Bolisani di Villafranca e Isola della Scala e il Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano.
A rendere il percorso ancora più dinamico è l’approccio partecipativo. Gli studenti raccolgono idee, annotano concetti chiave, si confrontano tra loro e, alla fine, restituiscono quanto appreso attraverso video e testimonianze. Nasce così un contest che trasforma i ragazzi in narratori e divulgatori, con contenuti diffusi sui social e sui canali digitali che metteranno le scuole a confronto, grazie anche alla collaborazione con la testata della Federazione Galileus, gli altri canali federativi e dei partner.
Il progetto “Finanza Pocket” rappresenta un esempio concreto di come l’educazione finanziaria possa essere integrata nel percorso scolastico, fornendo agli studenti gli strumenti necessari per affrontare le sfide economiche del futuro e contribuendo allo sviluppo di una società più consapevole e responsabile.
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