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DAD: a Casier la comunità in aiuto degli alunni senza device

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Mercoledì 17 marzo anche nelle due scuole elementari – la primaria statale “S. Francesco d’Assisi” di Casier e la primaria statale “Dante Alighieri” di Dosson – nonché alle medie statali “Antonio Vivaldi” di Dosson è scattata la Dad.
 
Come risolvere il problema degli alunni e studenti senza device appropriati? Ci ha pensato l’Istituto Comprensivo di Casier con 75 strumenti adatti alla didattica a distanza, tra pc portatili e tablet con tastiera, da consegnare alle famiglie in comodato d’uso gratuito. Ma ancora non bastava.
 
Ecco perché l’Amministrazione Comunale di Casier, per far fronte alle esigenze di dieci famiglie di altrettanti bambini delle primarie privi di device, ha deciso di intervenire mettendo a disposizione dieci tablet seminuovi con tastiera, appartenenti alla dotazione della Mediateca della Biblioteca Comunale, in un’ottica di collaborazione sempre più forte e voluta con le famiglie e con la scuola.
 
L’idea di mettere a disposizione la dotazione tecnologia della biblioteca, che è di per sè luogo di conoscenza, ora purtroppo limitato nella sua funzionalità a causa delle restrizioni anti contagio, è stata accolta dalla Giunta con grande entusiasmo. La scelta innovativa conferma la grande e sinergica collaborazione che si è instaurata tra amministrazione comunale e scuola, basata sull’ascolto delle esigenze delle famiglie e la realizzazione di progettualità condivise.
 
“La didattica a distanza è un mezzo indispensabile per non interrompere il percorso di apprendimento – commenta l’assessore all’Istruzione Roberta Panzarin – ma occorre farlo in modo inclusivo, per non lasciare fuori nessuno e rimuovendo tutte quelle barriere personali e tecnologiche che escludono e discriminano gli studenti. In Biblioteca avevamo a disposizione questi strumenti e non c’è modo migliore di consentire alla Biblioteca di realizzare la sua prima aspirazione, ovvero mettersi al servizio della comunità“.
 
“Questa scelta è in linea con le altre che sono state messe in campo dall’amministrazione a sostegno delle famiglie dei nostri studenti – aggiunge il sindaco Renzo Carraretto – come il rimborso delle quote non usufruite di trasporto scolastico o l’assorbimento del maggior costo del buono mensa dovuto all’emergenza Covid. In questo modo, tra Scuola e Comune, sono stati prestati 85 device e nessuno studente è rimasto fuori, anche i fratelli appartenenti a famiglie più numerose”.
 
In un momento così particolare, dove anche i più piccoli sono costretti ad adattarsi a mezzi di comunicazione alternativi per seguire le lezioni da casa, l’Amministrazione Comunale indossa i panni del buon padre di famiglia – atteggiamento che da sempre caratterizza l’operato del Sindaco – e si fa carico delle esigenze dei suoi “figli”, accorrendo in aiuto di chi ha bisogno di sostegno, rispondendo al motto che da un anno guida le sue azioni: “Nessuno deve restare indietro”.

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