A molti ultra ottantenni si affacciano tristi ricordi vissuti durante la seconda guerra mondiale, quando si devono recare in un ufficio postale, una farmacia o dal fornaio.
Li attendono lunghe code al di fuori degli esercizi commerciali o degli uffici, molte volte con il numero in mano in attesa di poter entrare, e sempre al freddo o peggio sotto la pioggia.
Sono questi gli effetti del Covid che ci ha obbligati a rispettare distanze interpersonali e numeri limitatissimi all’interno delle attività.
A questo si aggiunge l’obbligo della mascherina, giusto certamente ma che, specialmente negli anziani, fa venire il fiato corto ed a volte anche un fastidioso senso di soffocamento.
Tutto questo appunto riporta nella mente degli ultraottantenni ricordi tristissimi di code per comprare anche il pane nei primi anni quaranta dello scorso secolo.
Tutti ci auguriamo che la normalità torni tra noi molto presto e che anche l’incubo Covid venga archiviato nella nostra memoria come un brutto ricordo.
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