Peng Liyuan e Sima Bahous visitano una mostra a Pechino: focus sull’emancipazione delle donne attraverso la tecnologia. La Cina spinge per un futuro digitale ricco di opportunità per tutte.
PECHINO – Un futuro digitale non può essere pienamente realizzato senza la partecipazione attiva, consapevole e paritaria delle donne. Questo il messaggio chiave emerso durante una recente visita ufficiale a Pechino, dove Peng Liyuan, moglie del presidente cinese Xi Jinping e inviata speciale dell’UNESCO per la promozione dell’istruzione delle ragazze e delle donne, ha accompagnato Sima Bahous, Sottosegretario generale delle Nazioni Unite e Direttrice esecutiva di UN Women, alla scoperta dei progressi compiuti dalla Cina nel campo dell’emancipazione femminile attraverso la tecnologia.
L’occasione è stata una mostra tematica dedicata ai traguardi raggiunti dal Paese nel promuovere un accesso equo e intelligente alle risorse digitali per donne e ragazze. L’evento si è svolto come iniziativa collaterale del Global Leaders’ Meeting on Women, un appuntamento di alto profilo dedicato al ruolo delle donne nel mondo contemporaneo.

Tecnologia e inclusione: la visione cinese
Durante la visita, Peng Liyuan ha sottolineato con forza come lo sviluppo delle tecnologie digitali e intelligenti stia profondamente trasformando lo stile di vita di milioni di donne e ragazze in Cina, aprendo nuove strade per la loro realizzazione personale e professionale. “Questo cambiamento,” ha dichiarato, “non è solo tecnologico, ma profondamente umano. Significa creare nuove opportunità di crescita, autonomia e partecipazione per l’universo femminile nell’era dell’intelligenza artificiale.”
La mostra ha presentato dati, testimonianze e progetti concreti che dimostrano come la Cina stia integrando sempre più le donne nel tessuto dell’innovazione tecnologica: dalle metropoli alle aree rurali, l’alfabetizzazione digitale femminile sta vivendo una crescita senza precedenti.
Wang Xiaoyun: simbolo di eccellenza e ispirazione
Un esempio emblematico di questo cambiamento è rappresentato dalla professoressa Wang Xiaoyun dell’Università di Tsinghua, una delle cinque vincitrici del prestigioso premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science International Awards 2025. Il riconoscimento, ricevuto a maggio, celebra il suo contributo fondamentale nei campi della crittografia e della matematica crittografica.
L’UNESCO ha elogiato Wang non solo per la qualità del suo lavoro scientifico, ma anche per il suo ruolo di ispirazione nei confronti delle giovani donne che scelgono percorsi accademici e professionali nella matematica e nella sicurezza informatica. La professoressa Wang è solo una delle tante donne che stanno contribuendo a ridisegnare il volto della scienza in Cina: oggi, infatti, sono circa 40 milioni le donne impiegate nei settori scientifici e tecnologici nel Paese.
Una cifra impressionante, che rappresenta quasi la metà della forza lavoro complessiva del settore. Le donne cinesi stanno partecipando attivamente a progetti d’avanguardia e contribuendo in modo decisivo allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative.
Donne, innovazione e sviluppo rurale
L’emancipazione femminile in Cina non si limita alle grandi città o ai centri di ricerca. Grazie a programmi di formazione intensiva in e-commerce e ad altre iniziative di sviluppo digitale, un numero crescente di donne nelle zone rurali sta abbracciando l’economia digitale. Questo cambiamento ha avuto un impatto diretto anche sulla lotta contro la povertà e sulla rivitalizzazione delle comunità locali, due obiettivi strategici per lo sviluppo armonico del Paese.
Le statistiche parlano chiaro: attualmente, oltre la metà dell’imprenditoria nel settore Internet cinese è guidata da donne. E ancora: le donne rappresentano più della metà degli studenti universitari cinesi e circa il 43% della forza lavoro complessiva, con una presenza crescente nei settori del management, della scienza, degli affari e persino dello sport.
Una leadership globale per il futuro delle donne
Ma l’impegno della Cina va oltre i confini nazionali. Dal 2015, il Paese ha intrapreso una serie di azioni concrete per promuovere lo sviluppo delle donne a livello globale.
Tra queste:
- Oltre 200.000 donne formate provenienti da più di 180 Paesi e regioni;
- Più di 100 programmi di formazione specialistica rivolti a donne e bambini nei Paesi in via di sviluppo;
- La creazione del Global Exchange and Cooperation Center for Digital Empowerment of Women, un centro internazionale dedicato alla formazione e alfabetizzazione digitale delle donne in tutto il mondo.
Inoltre, la Cina ha:
- Donato 20 milioni di dollari a UN Women;
- Istituito, in collaborazione con l’UNESCO, il Premio per l’Istruzione delle Ragazze e delle Donne, che finanzia progetti in Africa volti a migliorare l’accesso all’istruzione digitale e sanitaria;
- Realizzato progetti per oltre 40 milioni di dollari attraverso il Fondo per lo Sviluppo Globale e la Cooperazione Sud-Sud, tutti centrati sul sostegno alle donne.

Verso un mondo più equo nell’era digitale
Durante l’evento, Sima Bahous ha elogiato gli straordinari risultati ottenuti dalla Cina nel colmare il divario digitale di genere, promuovere lo sviluppo globale delle donne e tutelare i loro diritti. Ha inoltre invitato la comunità internazionale a collaborare più strettamente, unendo forze e risorse per garantire che donne e ragazze, ovunque nel mondo, possano realizzare il loro pieno potenziale nell’era dell’intelligenza digitale.
Le parole di Peng Liyuan, a conclusione della visita, sono risuonate come un auspicio e un impegno concreto: “Sono impaziente di collaborare con tutti per costruire un futuro ricco di opportunità nell’era dell’intelligenza digitale e per promuovere insieme il progresso globale delle donne.”
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