Sono due volte colpevole. La prima per non essere stato a vedere il Basket Mestre fino a stasera. La seconda perché sono anche arrivato al Taliercio a partita iniziata.
In realtà prima di stasera ero stato alla partita di coppa Italia giocata e persa a Trivignano.
Ma non conta.
E anche lì ero arrivato a partita iniziata…
Stasera era la prima per Sven Smajlagić, oltre che per me.
E il croato ha risposto subito presente.
21 punti, miglior marcatore, e un bel rapporto con i ragazzi della Gemini, che in campo lo cercavano spesso e volentieri.

E lui nei minuti non passati in campo, tifava, si alzava per accogliere i compagni che tornavano in panchina per un time out, applaudiva.
3 su 5 da due, 3 su 8 da tre. 6 liberi messi su 9 tentati, 5 rimbalzi difensivi e 5 assist. Il tutto in 29 minuti.
Vero che l’avversario non si è dimostrato solidissimo, ma tant’è.
Chi ben comincia etc etc. E via con i modi di dire e i luoghi comuni.
Anche io ho risposto presente alla prima presenza stagionale al Taliercio. Soprattutto nell’intervallo, quando la direttorissima mi ha portato nel parcheggio dove i tifosi avevano portato una tanica di vin brulè e altri generi di conforto. Il bicchiere che mi è stato passato aveva una gradazione alcolica non banale. Molto apprezzato vista la temperatura all’esterno che cozzava con quella all’interno del palazzetto. Dentro una sauna, fuori reparto surgelati.

La partita è durata poco più di 10 minuti. La Gemini aveva preso 9 punti di margine all’inizio del primo quarto, ma ha subito la reazione di Imola, e il primo quarto si è chiuso 16 a 15 per i biancorossi. La resistenza di Imola è finita lì. Il parziale di 25 a 13 nel secondo quarto ha scavato un fossato incolmabile. Allargato nel terzo quarto, terminato 18 a 14, e ancora nel quarto, finito 19 a 13. Per il 78 a 55 totale.
Il prossimo turno vedrà la Gemini a Taranto, sul campo della squadra ultima in classifica. Vietato distrarsi. I passi falsi, per diversi motivi, sono già stati commessi.
Ora si tratta solo di vincere più partite possibili e vedere dove si sarà alla fine della stagione regolare.
La società ha dimostrato di tenerci. L’acquisizione delle prestazioni di Smajlagić è un segnale fin troppo chiaro in questo.
Non a caso i tifosi a fine partita hanno acclamato Giorgio Querci, grazie al quale è stato possibile arrivare al croato. Senza ovviamente dimenticare il ruolo importante nella trattativa avuto dal direttore sportivo De Respinis, e quello del direttore generale Marton.
Tutti hanno portato il loro mattoncino nel costruire la vittoria di questa sera. Ma, come tutti i presenti al Taliercio, sarò perdonato se l’attenzione era rivolta soprattutto al nuovo arrivato. Anche lui, come tutta la squadra, è atteso ad appuntamenti più probanti.
Ci sono 19 partite alla fine della stagione regolare, tutto può ancora accadere.
Ma intanto, buona la prima.

foto credits Walter Dabalà – Basket Mestre 1958
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