l’IA svela i segreti della Basilica. Un modello digitale innovativo, realizzato con l’intelligenza artificiale, apre nuove prospettive per scoprire, preservare e vivere la Basilica di San Pietro.
CITTÀ DEL VATICANO. La Basilica di San Pietro, uno degli edifici più importanti e maestosi del mondo, trova una nuova vita grazie alla tecnologia. Con un progetto ambizioso, è stato creato un “gemello digitale” della Basilica, capace di svelare dettagli invisibili e conservare il patrimonio storico per il futuro.
Attraverso l’intelligenza artificiale, infatti, si stanno raccogliendo e combinando circa 400.000 immagini rielaborate e perfezionate dall’AI di Microsoft per dar vita a un modello digitale che ci offre una visione mai vista prima del cuore della cristianità.
Come dice Padre Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli Tutti: “Per la Basilica l’alleanza tra intelligenza umana e IA è un ponte verso il futuro, una svolta storica senza confini, potrà essere vista in ogni angolo della terra in particolare dai poveri che non potranno accedervi in presenza.”

Il cuore digitale della basilica: 400.000 Immagini e 22 Petabyte di Dati
Il cuore del progetto è la creazione di un modello digitale della Basilica, una replica virtuale che non solo permette di esplorare ogni angolo dell’edificio, ma diventa uno strumento fondamentale per la sua conservazione e accessibilità globale. Per realizzare questo modello sono state raccolte e rielaborate circa 400.000 immagini, per un totale di 22 petabyte di dati. Per dare un’idea della vastità del progetto, si pensi che questi dati equivalgono a circa 5 milioni di DVD, una quantità incredibile che dà testimonianza del lavoro titanico che è stato necessario per restituire la Basilica in formato digitale.
Questo ambizioso progetto, coordinato da un team internazionale di esperti sotto la guida di Katie Bates di Microsoft e con il supporto del Cardinale Gambetti, segna una svolta storica nel modo in cui la storia e la spiritualità di uno dei luoghi più sacri e iconici del mondo vengono preservati e condivisi.
San Pietro non è solo una meraviglia architettonica, ma anche un luogo sacro che custodisce la tomba dell’apostolo Pietro, su cui si basa la fede cristiana. Questo progetto non si limita a collegare il passato con il presente e il futuro, ma funge anche da ponte tra le persone, rendendo più accessibile la storia e il significato spirituale della Basilica anche a chi non ha la possibilità di accedervi in presenza.
La tecnologia, in questo caso, diventa uno strumento per comprendere meglio la storia e un mezzo per preservare questo tesoro culturale.

È possibile esplorare ogni angolo dell’edificio
Francesco Occhetta ,segretario generale della fondazione Fratelli Tutti, spiega come attraverso due spazi immersivi all’interno della Basilica e un sito 3D accessibile online, le persone potranno esplorare virtualmente ogni angolo dell’edificio. Con AI for Good, l’intelligenza artificiale non solo rende la Basilica più accessibile, ma diventa anche un prezioso strumento di conservazione.
Il modello digitale può individuare problemi strutturali, tessere mancanti e dettagli nascosti, offrendo una risorsa per la manutenzione e la preservazione di San Pietro.
È un progetto che durerà nel tempo, divenendo parte del patrimonio culturale delle future generazioni, che potranno scoprirne la storia e l’arte grazie a una tecnologia all’avanguardia. L’uso dell’intelligenza artificiale in questo contesto dimostra come la tecnologia possa far emergere il meglio dell’umanità, rendendo eterna la bellezza e il valore della Basilica di San Pietro.
Qui puoi navigare nel sito costruito da una cinquantina di esperti: http://virtual.basilicasanpietro.va/it
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