Italian flag
Olimpiadi Parigi 2024Slide-mainSport

Azzurri da 10

8 minuti di lettura

La spedizione azzurra ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 nella giornata di ieri ha conquistato ben 10 medaglie di cui tre d’oro. Raggiunta quota quota 28 medaglie

PARIGI – Giornata di forti emozioni quella di ieri per i colori azzurri. Ai Giochi Paralimpici Parigi 2024, in un susseguirsi di eventi in contemporanea, gli atleti italiani conquistano la bellezza di ben dieci medaglie. Il medagliere azzurro ora è composto da 8 ori, 7 argenti e 13 bronzi.

Gli argenti del triathlon

La prima arriva dall’argento di Veronica Yoko Plebani nel triathlon PTS2 femminile. L’azzurra, già bronzo nella specialità a Tokyo 2020, ha chiuso la gara in 1:15.37. Prima l’americana Haley Danz (oro con 1:14.31) e terza l’altra atleta Usa Allysa Serly (bronzo con 1:16.33).

Felicissima l’italiana post gara, che lascia un messaggio molto potente:
“Con un percorso così duro non pensavo fosse possibile arrivare a questo risultato. Non lo so, non lo sto capendo, giuro. A Tokyo l’ho realizzato nel momento in cui l’ho fatto, adesso non ci posso credere di aver preso una medaglia così. Sono emozionatissima.

La gara è stata durissima, ma io mi sono veramente sorpresa di me stessa. Sono stata solidissima in tutte le tre fazioni. Non lo so, è veramente incredibile. Assolutamente non pensavo di poterlo fare, ho dei problemi a credere in me stessa ma quest’anno ho imparato anche questo e in gara ci ho creduto tantissimo. E poi avere i miei amici, tutti, che hanno fatto il tifo tutto il tempo….

È stata una doccia d’amore incredibile. Anche a Tokyo c’era un po’ di tifo, ma vedere le facce amiche è tutto, avevo veramente una folla incredibile. Mi ha motivato tantissimo. Gli ultimi tre anni sono stati difficilissimi per me. L’anno scorso pensavo di smettere, ora sono qui a fare questa gara e ottenere questo risultato. Non lo so, non ci sto credendo e finché non mi metteranno la medaglia addosso non penso che lo capirò.

Sicuramente questa è stata la mia ultima gara di triathlon, quindi sono all’avventura a cercare tutte le attività, cose nuove da provare, esperienze nuove. Ho proprio voglia di vivere. Il significato di questa medaglia è che l’amicizia è tutto. I miei amici sono stati incredibili negli ultimi anni. Mi hanno supportata tantissimo. Sono stati veramente anni duri, però all’inizio di quest’anno mi sono convinta di potercela fare. Ho abbandonato ciò che non mi faceva star bene. È difficile assolutamente trovare l’ambiente giusto, ma è vitale per crescere, per rifiorire“.

Anche la seconda medaglia di giornata arriva dal triathlon nella PTVI femminile. È la coppia composta da Francesca Tarantello e da Silvia Visaggi a salire sul secondo gradino del podi. Prima Paralimpiade per la Tarantello che chiude la gara in 1:06.43, alle spalle della sola spagnola Susana Rodriguez, oro in 1:04.19, e precedendo la tedesca Anja Renner, bronzo in 1:08.21.

Tiro con l’arco di bronzo

Arriva finalmente una medaglia anche dal tiro con l’arco. La coppia formata da Daila Dameno e dal trevigiano Paolo Tonon sale sul terzo gradino del podio nel mixed team categoria W1. Una rimonta davvero clamorosa con ben 8 punti recuperati nelle ultime due volée che mette di diritto la loro gara nella storia di questo sport.

Vittoria numero 32 per l’Italia in questo sport, con il tricolore che sventola ininterrottamente da Los Angeles 1984.

Questo il commento dei due protagonisti a fine gara:

“È un’emozione grandissima – commenta Daila Dameno, ai microfoni Rai -. Volevamo assolutamente questa medaglia: senza “se” e senza “ma”. Doveva essere nostra. E così è stato. Averla ottenuta in così poco tempo, da quando tiro con l’arco, è un’ulteriore soddisfazione. Considero questa la mia più bella medaglia di sempre”.

Prosegue Tonon, raggiante dopo il quarto posto nell’individuale: “Ero ancora stanco da ieri, ma volevo riprendermi ciò che la sfortuna mi aveva tolto. Io e Daila non siamo una coppia consolidata, però sapevo che potevamo fare bene. Una volta persa la semifinale, è subentrata un po’ la paura della domenica. Ma abbiamo tenuto duro, senza mai mollare.

In questi contesti – prosegue Dameno – è necessario rimanere sempre sul pezzo, concentratissimi, evitando di farsi prendere dall’ansia o da altri pensieri. Io, per esempio, ho fatto un 6 e potevo andare nel panico. Ma non è accaduto. Siamo stati bravi a rimanere connessi fino alla fine”.

Il duo di bronzo si conosce da due anni: “Abbiamo ottenuto una bella vittoria di squadra. E di tutti: anche del nostro tecnico. Ho “toppato” nell’individuale e desideravo riscattarmi. Dedico il terzo posto alla mia cagnolona Viola, morta lo scorso mese di agosto.”

Esordio ai Giochi paralimpici per l’atleta veneto che si è sempre piazzato fra i primi quattro: “Non me lo aspettavo, anche se sono partito da casa con grande fiducia. Ho lavorato molto, negli ultimi due mesi mi sono allenato al meglio. Mi sentivo preparato e determinato. Ma da qui ad arrivare in fondo sia nell’individuale, sia nel mixed team, ne passa. Ci credevo e ce l’ho messa tutta. Dediche? In primis ai miei genitori, alla mia famiglia, ai tanti amici che erano qui a Parigi, ai miei compaesani di Orsago, in provincia di Treviso, al mio allenatore Ezio Luvisetto, a Fabio Fuchsova, allo staff. E, in generale, a chi ha sempre creduto in me”.

Nuoto miniera d’oro

La vasca della Defense Arena di Parigi continua a essere una vera e propria miniera d’oro per il nuoto azzurro. Dopo le splendide medaglie dei giorni scorsi, ecco arrivare ben tre ori e tre bronzi.

Il primo Inno di Mameli a suonare è tutto per Federico Bicelli nei 400 stile libero S7 maschili. Il bresciano vince in 4:38.70, precedendo l’ucraino Andrii Trusov argento in 4:40.17 e l’argentino Inaki Basiloff bronzo in 4:40.27.

L’azzurro ha commentato la vittoria così:

“Abbiamo lavorato veramente tanto e duramente su questa gara, e sapevo di doverla fare così. Ho fatto un primo 200 abbastanza mantenuto, il secondo 200 ho dato veramente l’anima. Arrivare alla prima medaglia paralimpica individuale con un oro è favoloso. Lo avevo sognato, anche un argento o un bronzo, in questa gara nella quale ho dato davvero tanto. In questi giorni mi sentivo davvero bene sinceramente, e al 300 mi sono detto: ‘Adesso posso farcela davvero’ e ho dato tutto. Vincere così contro Trusov, poi, che le vince sempre è stato davvero bello. Tra le prossime gare, i 100 dorso me l’aspetto bello, mi è sempre piaciuta, fin dagli Europei giovanili, e spero comunque di arrivare a podio”, ha concluso Bicelli.“

Passano pochi minuti e arriva il bronzo di Giulia Terzi nei 400 stile libero S7 femminili. L’azzurra ha chiuso con un tempo di 5:12.61 alle spalle delle due americane Morgan Stickney, oro in 4:53.88 (nuovo record paralimpico), e McKenzie Coan, bronzo in 5:10.34.

L’azzurra ha poi detto ai microfoni Rai:

“Stefano (Raimondi, ndr) ha fatto due gare strepitose e mi ha dato una carica pazzesca. Volevo questa medaglia a tutti i costi. L’argento secondo me era alla portata, ma due 400 in un giorno, con i deficit di forza che ho, li ho sentiti, soprattutto perché io nelle gare internazionali ho sempre fatto finale diretta, quindi è stata un po’ un’esperienza nuova, anche perché ho ripreso ad allenarmi ad aprile”, la Terzi infatti era diventata mamma di Edoardo nello scorso febbraio, interrompendo così gli allenamenti.

“Sono venuta qui per questo e ce l’ho fatta, non me lo dico mai ma credo di essere stata brava. E lo dico ai miei allenatori che ci hanno creduto più di me. Un pezzo di medaglia è per la mia famiglia, che ci ha tenuto Edoardo mentre io e Stefano ci allenavamo. Senza di loro non ce l’avrei fatta, e poi i miei allenatori hanno studiato una preparazione su misura. Ho sentito il calore di tante persone oggi, ero agitata e avevo tanta pressione. La volevo e volevo regalare la mascotte a Edoardo!”.

Simone Barlaam non smette di stupire e bissa il successo di Tokyo conquistando l’oro nei 50 stile libero S9. Uno stratosferico 23.90 e nuovo record del mondo. Argento per Denis Tarasov (Neutral Paralympic Athletes) in 25.15, bronzo per il norvegese Fredrik Solberg in 25.33. Seconda medaglia per lui dopo l’argento nei 400 stile della giornata inaugurale.

“Per me era questo il modo giusto, fare questo record qui, così, davanti alla mia famiglia, a tutte le persone che sono venute a vedermi, a questo pubblico. L’atmosfera è completamente diversa ovviamente rispetto a tre anni fa, è incredibile. Adesso mi godrò questa premiazione e poi testa alle altre gare.

Questa Paralimpiade è iniziata molto meglio del passato. Questa di oggi ovviamente era una gara a cui tenevo molto e speravo di farla così. È stato veramente incredibile. Dedico questa medaglia a tutta la mia famiglia e a tutte le persone che sono qui a vedermi, in questo palazzetto, dopo li cercherò uno a uno per abbracciarli“.

Nemmeno il tempo di gioire che ecco Carlotta Gilli conquistare la sua quarta medaglia di questi giochi su quattro gare disputate. Con il tempo di 27.60 l’azzurra raggiunge il terzo gradino del podio nei 50m stile libero S13 dietro alla brasiliana Maria Carolina Gomes Santiago (26.75) e alla statunitense Gia Pergolini (27.51).

“Sono contenta, quattro medaglie in quattro gare, non potevo sperare di meglio. In questa gara l’obiettivo era questo, anzi stamattina era entrare in finale, perchè non era per nulla scontato. Non che lo sia nelle altre, ma in questa era particolarmente tosta, eravamo veramente tutte molto vicine. Ho pensato a godermi questa finale perché è una gara che mi piace tanto, e sono contenta. Domani ho i 200 misti, una gara diversa, vediamo domani mattina che sensazioni ho con le batterie e cerchiamo di qualificarci, poi vedremo”

Arriva il turno di Manuel Bortuzzo. L’atleta di Paese (Tv) era salito, purtroppo, agli onori della cronaca per lo scambio di persona avvenuto a Roma nel 2019 in cui venne ferito quasi mortalmente da un colpo di pistola che lo aveva paralizzato agli arti inferiori.

L’azzurro, che all’epoca si era trasferito nel centro federale di Ostia per rincorrere il sogno dell’Olimpiade di Tokyo, dopo una lunga riabilitazione decide di ricominciare a nuotare passando ai 100m rana maschili SB4. E, come in un film dal lieto fine, arriva la gioia di una stupenda medaglia di bronzo. Bortuzzo ha chiuso infatti con un tempo di 1:42.52. Oro per l’atleta neutrale Dmitrii Cherniaev (1:32.20), argento per il greco Antonios Tsapatakis (1:36.16).

“Ero qui per questo. Ci speravo tanto, non so nemmeno io quanto ci credevo, non volevo illudermi forse. Questo bronzo è come un oro, perché con l’allenamento di adesso i primi due fanno un altro sport rispetto a me, ci vorranno almeno quattro anni per arrivare a essere come loro. Quindi con la consapevolezza che loro due stavano lì, rimaneva il terzo posto che per me è davvero come un oro. Un debutto così alla Paralimpiade è fantastico.

Questo è sicuramente un punto di partenza. C’è tutta la motivazione per andare avanti altri quattro anni. Almeno sapere di poter partire per poter iniziare a giocarci un oro. Sono felice di aver ricordato a tutti di essere prima di tutto un atleta, perché questo può dare una ventata di aria nuova alla mia immagine. Ho dimostrato che posso valere come atleta”.

L’ultima medaglia d’oro di giornata arriva da Giulia Ghiretti nei 100m rana SB4. L’azzurra ha chiuso con un tempo di 1:50.21 battendo di 4 centesimi l’ungherese Fanni Illes, argento con un tempo di 1:50.25. Medaglia di bronzo alla cinese Jiao Cheng, con 1:51.70.

“Sono felicissima, non capisco nulla. Sapevo che a Rio e a Tokyo non potevo fare meglio dell’argento. Qui, invece, sapevo che l’oro era a portata di mano, e sono riuscita a cogliere l’occasione. È qualcosa di unico, perché vincere una medaglia alle Paralimpiadi è bellissimo!” All’inizio non riuscivo nemmeno a piangere, ma è sempre una gara molto bella ed emozionante”, ha aggiunto l’azzurra.

Una medaglia dall’atletica

Dopo i successi in vasca, la decima e ultima medaglia di giornata arriva dall’atletica. A conquistare l’argento è Maxcel Amo Manu nei 100m maschili T64. Sulla pista dello Stade de France l’azzurro chiude la gara con 10.76, dietro solo al costaricense Sherman Isidro Guity Guity, che con 10.65 ha stabilito il nuovo record paralimpico battendo proprio il tempo registrato dall’azzurro (10.69). Bronzo per il tedesco Felix Streng con 10.77.

“Sinceramente parlando puntavo all’oro, ma purtroppo è andata così. Ad ogni modo è la prima Paralimpiade, quindi sono contento ed esco dallo stadio felice, anche perché dagli errori si impara tanto e cercherò di apprendere il più possibile da quello che ho commesso oggi.”

Parlando dei problemi avuti in partenza: “Credo sia stato causato dalla sudorazione. Mi sarei dovuto asciugare prima, ma nella tensione della gara volevo solo tagliare il traguardo il prima possibile. Per fortuna dopo c’è stata una buona rimonta in cui ho cercato di mettere il turbo anche se forse ormai era un po’ tardi. Penso però davvero di poter essere soddisfatto di me e adesso mi concentro sui 200, in cui darò tutto me stesso perché ora ho ancora più fame di vittoria.”

Photo Credits: Augusto Brizzi

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

1940 articoli

AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
Articoli

    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

    Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

    Newletter Il Nuovo Terraglio

    Articoli correlati
    ItaliaSantiSlide-main

    Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

    6 minuti di lettura
    Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
    IstruzioneSlide-mainTreviso

    Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

    2 minuti di lettura
    Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
    MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

    Serenissime dimore:

    3 minuti di lettura
    Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…