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Atto poetico transgenerazionale all’Istituto Cavanis di Venezia

1 minuti di lettura

Venezia. Il nostro sguardo può essere ancora bambino? In che modo siamo capaci di immaginare il domani? A partire dal romanzo di Luigi Pirandello “I vecchi e i giovani” il laboratorio di Teatro di Cittadinanza, condotto dal regista veneziano Mattia Berto per il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, quest’anno mira a consolidare il rapporto tra generazioni. “Con lo sguardo dei bambini. Atto poetico transgenerazionale” è il titolo della prima performance che si terrà all’Istituto Cavanis di Venezia il prossimo 15 dicembre in due turni aperti al pubblico, alle ore 10.00 e alle ore 12.00.

La riflessione che accompagna questa prima azione in città muove le mosse dal pensiero che i bambini, da sempre, hanno la capacità di essere autori liberi e visionari del presente e del futuro. Partendo da quest’idea il gruppo di cittadini-performer, coinvolgendo in un gioco gli alunni di una classe di III elementare dell’istituto Cavanis, si è interrogato su come il loro sguardo possa essere ancora uno sguardo giovane e capace di affrontare il domani. “Lo abbiamo fatto giocando insieme tra adulti ma anche aprendo il nostro lavoro ad una classe di terza elementare, convinti che solo dall’incontro transgenerazionale si possano generare idee nuove e prospettive inedite in città e nel mondo. Il desiderio sempre più forte che questo lavoro con la comunità abbia case in città ci ha portato a pensare che le nostre performance di quest’anno dovessero essere ospitate in istituti scolastici. Scuole che sono case e presidi dove le generazioni si incontrano, si interrogano e insieme, incrociando gli sguardi, costruiscono il domani”. Scrive Mattia Berto nelle sue note di regia.

“Siamo particolarmente lieti di partecipare con una classe dei nostri piccoli alunni della scuola primaria al progetto del TSV con la guida di Mattia Berto: l’esperienza del Teatro di Cittadinanza, oltre che stimolante, fornisce una preziosa opportunità di apertura, confronto e cooperazione con varie realtà del nostro territorio. Per i nostri ragazzi, e per la nostra scuola, una grande occasione di arricchimento culturale e umano, che ci auguriamo sia l’inizio di una fruttuosa collaborazione futura” dichiara la Professoressa Paola Mangini preside dell’Istituto Cavanis.

Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria.

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