Due giorni di incontri, dibattiti e proposte per trasformare i rifiuti in risorsa e accelerare la transizione ecologica del Veneto
ESTE (PD). Accoglie la decima edizione di Ecoforum Veneto, in programma venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025. L’iniziativa, organizzata da Legambiente Veneto, torna quest’anno con un focus ancora più determinato: mettere al centro i rifiuti non come problema, ma come risorsa strategica per affrontare la crisi climatica e costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile.
Un forum per ripensare il ciclo dei rifiuti
Ecoforum si conferma un luogo di confronto privilegiato tra amministratori locali e regionali, gestori del servizio rifiuti, aziende leader del riciclo, esperti e professionisti del settore. Il punto di partenza dell’edizione 2025 è chiaro: ribadire la necessità di evitare l’apertura di nuovi inceneritori e discariche, puntando invece su un Piano rifiuti aggiornato al 2040 che sappia cogliere le potenzialità delle tecnologie di riuso, riutilizzo e riciclo.
Per Legambiente, questo è il vero motore del Clean Industrial Deal “made in Veneto”, una strategia industriale verde che, nei prossimi cinque anni, deve tradursi in una concreta accelerazione verso la transizione ecologica e la creazione di nuova occupazione sostenibile.
Il Veneto, regione leader ma con nuove sfide da affrontare
La regione continua a distinguersi a livello nazionale nella gestione dei rifiuti grazie a obiettivi ambiziosi fissati nel piano regionale:
- 80 kg pro capite di rifiuto urbano residuo,
- 84% di raccolta differenziata,
- 70% di riciclo entro il 2030.
Durante la mattinata di sabato, saranno presentate e analizzate le performance dei comuni, dei consigli di bacino e dei parchi veneti. Ma, come sottolineano gli organizzatori, i numeri non bastano: con una crisi climatica ormai evidente, servono strumenti più coraggiosi e lungimiranti.
Per questo, l’aggiornamento degli obiettivi al 2040 sarà un tema centrale: la sfida non riguarda solo il miglioramento dei sistemi di raccolta, ma l’integrazione di nuove tecnologie, la creazione di sinergie tra mondo produttivo e gestione dei rifiuti, e l’investimento in educazione ambientale affinché sempre più materiale venga sottratto allo status di “rifiuto” e trasformato in nuova materia prima.
La giornata di venerdì: sei panel per progettare il futuro
L’apertura del forum, dalle 9.30 alle 17.30, proporrà sei panel dedicati a temi cruciali:
- modelli di raccolta differenziata spinta,
- impiantistica per il riciclo,
- produzioni circolari,
- simbiosi industriali,
- informazione e educazione ambientale,
- innovazione tecnologica.
Le parole di Legambiente Veneto
«Modelli di raccolta differenziata spinta, impianti per il riciclo, produzioni circolari, simbiosi industriali e informazione ambientale sono il motore della transizione ecologica e della nuova occupazione verde» afferma Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.
«Realizzare gli obiettivi del piano regionale dei rifiuti senza retromarce è l’innesco di un volano virtuoso capace di superare l’economia lineare e dare forma a quel Clean Industrial Deal “made in Veneto” che abbiamo il dovere di concretizzare. Il cambiamento climatico non aspetta».
Iscrizioni, aggiornamenti e informazioni disponibili sul sito: www.legambienteveneto.it
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