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A Scicli una casa famiglia pubblica per randagi, la prima in Sicilia

3 minuti di lettura

Una casa famiglia pubblica per cani randagi, la prima in Sicilia. E grazie a fondi statali nascerà a Scicli, la città barocca famosa anche per il suo cane-mascotte, Italo. L’ha comunicato l’Assessore alla tutela degli animali, Vincenzo Giannone, al convegno di approfondimento sul tema dei diritti degli animali, preludio del progetto civico e artistico “Nel segno del patto antico, il cane con l’uomo“.

SCICLI – Il progetto è ideato e curato dalla critica d’arte Elisa Mandarà, che ha coinvolto le associazioni animaliste di Scicli Argo Tierschutz Sizilien e Gli Amici di Italo, per rilanciare l’attenzione sulla tutela degli animali anche attraverso donazioni, che possano sostenere le ingenti spese quotidianamente sostenute dalle volontarie per il recupero dei cani sul territorio, il ricovero, l’iter sanitario, la promozione delle adozioni.

Con tali finalità dieci importanti artisti iblei hanno aderito all’iniziativa, realizzando opere che rappresentano il patto millenario tra uomo e cane.

Le dieci opere, create da Arturo Barbante, Salvo Barone, Giovanni Blanco, Carmelo Candiano, Salvo Catania Zingali, Giuseppe Colombo, Giovanni La Cognata, Franco Polizzi, Giuseppe Puglisi, Giovanni Robustelli, saranno in mostra fino al 22 maggio a Palazzo Spadaro a Scicli.

Sono state realizzate da Gianni Mania 100 pregevoli litografie numerate, dieci per ciascuna opera dei Maestri Iblei coinvolti nel progetto, acquistabili attraverso una donazione, che, come da progetto, andranno interamente devolute al sostegno degli amici a quattro zampe, come i proventi tutti dell’elegante catalogo di Elisa Mandarà, un ricco libro che, in diverse sezioni, rende ragione all’anima dell’iniziativa, attraverso l’illustrazione delle attività delle due associazioni coinvolte, lungo i testi critici di analisi delle opere presentate, inquadrate in affondi ed esplose nella loro magnifica interezza.

Il libro comprende anche gli Atti del convegno, una sezione narrativa speciale, “Tra terra, asfalto e cieli nuovi, Storie di cani“, un Album, che, oltre ai protagonisti del progetto, riporta significativi “Fotogrammi di vite salvate“.

L’inaugurazione della mostra d’arte e del convegno si è svolta sabato 22 aprile, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Terra, come ideale valorizzazione della vita.

E in questo nostro mondo gli animali non sempre vengono rispettati.

Basti pensare, come è stato rilevato dai vari rappresentanti delle principali associazioni animaliste, Ornella Speciale, Alessandra Ferrari, Lilia Casali, rispettivamente per Oipa, Lav Italia, Animal Liberation – intervenute al convegno assieme a figure di spessore della Regione Siciliana, come Pietro Schembri, e dell’Asp di Ragusa quali Gaetano Gintoli e Federico Ottaviano – che ogni 55 minuti viene presentata in media una denuncia per maltrattamenti di animali, mentre risultano carenti, soprattutto da parte dei Comuni, i percorsi per procedere all’affidamento dei cani randagi, troppo spesso rinchiusi nei canili, non sempre strutture ottimali, con una spesa di circa 90 milioni di euro.

Azioni che si limitano a nutrire gli animali, a volte a curarli, senza però dare una prospettiva migliore della propria esistenza. Ecco perché è necessaria un’inversione di tendenza.

E la notizia della nascita della casa famiglia per randagi ha suscitato grande interesse e speranza tra gli amanti degli animali, poiché rappresenta una svolta importante nella lotta contro il randagismo.

La casa famiglia per randagi sarà un luogo sicuro e accogliente dove i cani potranno vivere in attesa di trovare una famiglia adottiva. Saranno curati e assistiti da personale specializzato e volontari, che si prenderanno cura del loro benessere fisico e psicologico.

L’intero progetto “Nel segno del patto antico, il cane con l’uomo” ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Scicli, rappresentato sabato nella kermesse dal Vicesindaco Concetta Drago, dall’Esperto alla Cultura Elio Tasca, dall’Assessore alla Tutela degli animali Vincenzo Giannone, da Unicef Italia nella persona del Presidente nazionale Carmela Pace, che ha inviato un video messaggio, dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, con i Dirigenti Gaetano Gintoli e Federico Ottaviano. Significativo il contributo della Presidenza dell’Assemblea della Regione Siciliana, Ars per la quale è intervenuto l’On. Nello Dipasquale.

Il progetto è sostenuto anche da privati. Tra le collaborazioni alla kermesse vi sono il Lions Club Scicli Plaga Iblea e il Kiwanis Scicli, tra gli sponsor che hanno concorso alla realizzazione, la Banca Agricola Popolare di Ragusa, Agrisole, Agriplast, Emporio degli Animali, Gli Aromi, Gioie e Gioielli, Impronte, La Grotta, Scicli, Siriac, Toys In. Hanno collaborato i fotografi Gianni Mania e Giulio Bellomia, l’ufficio stampa MediaLive, la tipografia Kromatografica.

Elisa Mandarà è affiancata, nel Comitato promotore, da Resi Iurato, Claudia Marotta, Franca Rita Russotto e Rita Trovato.

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