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Siamo proprio sicuri che vogliamo un'Italia senza "populismo"? 

2 minuti di lettura
Negli ultimi anni il termine più utilizzato dai politici nelle interviste in TV e nei giornali è stato “populista” (o deriva “populista” e rischio “populista”).
Se si cerca sui nuovi “dizionari moderni” come Google e Wiki si trova la seguente definizione: “Appartenente a un movimento politico-culturale moderno di tendenza o d’ispirazione popolare”.
Ma se si va un po’ più in profondità… e si vanno a vedere i sinonimi, per esempio… il populismo viene ormai correlato alla parola demagogia.
Quindi sei populista perché fai demagogia.
 
Infatti, la tendenza è quella di definire “populisti” attori politici dal linguaggio poco ortodosso e un po’ aggressivo come Salvini e Grillo, i quali demonizzano le élite ed esaltano “il popolo” senza un vero progetto politico (questo soprattutto riferito ai 5stelle, in quanto la Lega Nord ha le idee ben chiare sull’Europa) .
 
Il termine populista che significava originariamente “dalla parte del popolo”, con la sua attuale denigrazione / distruzione, ci permette di capire bene quale sarà il ruolo dei cittadini nei progetti per il Futuro di chi ci rappresenta / rappresenterà (grazie a una votazione popolare, populista).

Ieri, sul sito di ansa.it, si susseguivano articoli con interviste a Mattarella, Berlusconi, Gentiloni, Renzi su quanto sarà impossibile avere il 4 marzo un governo deciso dal popolo… scusate… populista, grazie alle barriere utilizzate nella realizzazione della legge elettorale e all’impossibilita di governare per i partiti pro popolo e quindi contro l’Europa…
 
Non è proprio così in realtà, in quanto se Matteo Salvini batterà di un voto Berlusconi (raggiungendo il 40% dei voti totali come coalizione), in Europa, la Merkel e Junker non avrebbero più i soliti referenti  europeisti in Italia con carta bianca su tutte le direttive comunitarie. In quanto un governo Salvini porterebbe economisti come il prof. Bagnai al ministero dell’Economia che vedono, in maniera scientifica, l’Europa la causa principale dei nostri problemi (posizione molto differente dall’attuale Padoan).
 
Diversamente, per Grillo e i 5 stelle sarebbe più difficile (ma non impossibile) raggiungere il quorum da solo, e infatti l’Europa è molto più attenta a quello che sta succedendo a casa della Lega che dei 5 stelle.
Mancano 9 giorni al 4 marzo, il mio consiglio è quello di osare in quella X, provando a pensare a quello che eravamo e come siamo diventati, senza sinistra e senza destra, con meno valori e con un’economia acciaccata da multinazionali e banche finanziarie che stanno modificando profondamente il nostro tessuto imprenditoriale veneto.
Siete proprio  sicuri che vogliamo un futuro senza “populismo”?
Riccardo Rocchesso

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