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Art Night: sabato 18 giugno il brivido blu percorre Venezia

5 minuti di lettura

Un numero sempre maggiore di istituzioni aderisce all’atteso appuntamento con la notte dell’arte veneziana che si svolgerà sabato 18 giugno 2022. Dopo l’edizione virtuale e la decima edizione tenutasi in autunno, Art Night Venezia ritorna alla consueta collocazione nella terza settimana di giugno.

La manifestazione, da tempo entrata nel calendario ufficiale delle Notti dell’arte europee, tra le più attese in città, ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, patrocinata dalla Regione Veneto, ritorna ad animare con le calli, i campi e i palazzi veneziani con l’afflato dell’arte.

Si allarga ancora il numero delle istituzioni che vi partecipano, arrivando a oltre 115 realtà cittadine che offriranno ai visitatori esperienze culturali, visite, spettacoli, eventi per animare la notte dell’arte veneziana finalmente ritornata in presenza. Come sempre, l’accesso a tutti siti di ArtNight sarà gratuito.

“Art Night fa in modo che la cittadinanza, gli studenti, chi si trova in città, abbia la possibilità di trascorrere un’intera nottata a contatto con la bellezza e la straordinaria offerta di arti di Venezia in un’esperienza immersiva resa possibile grazie alla collaborazione di così tante istituzioni”, commenta Antonio Marcomini, Prorettore Vicario Università Ca’ Foscari.

Gli fa eco Paola Mar, assessore all’Università del Comune di Venezia: “Art night è una festa per la città. Offre la possibilità di visitare luoghi affascinanti, di imparare, di creare un’interazione ancora più stretta tra cittadini, studenti e istituzioni. Anche chi si trova per caso in città viene travolto da questa onda blu e può godere di una magia. Saranno molte le realtà comunali aperte, dal Cinema Giorgione all’Astra, fino ai Musei civici. A Mestre ci sarà un’apertura straordinaria della biblioteca Vez e un percorso artistico da via Piave fino in Piazza Ferretto, in collaborazione col Festival dei Buskers di Ferrara: la rigenerazione urbana attraverso eventi, commercio, giovani e artisti”.

“Siamo l’unica università in Italia che organizza una notte dell’arte, più di 115 istituzioni collaborano quest’anno e questo ci riempie di soddisfazione. Il nostro impegno per l’ambiente ci ha portato a non fare più la mappa cartacea ma a proporre la versione digitale con geolocalizzazione. Anche quest’anno poi Art night raddoppia e si propone anche con la colazione in blu nella mattinata di domenica”, conclude Silvia Burini, Direzione scientifica di Art Night Venezia.

Si partirà alle 18.00 dal Cortile di Ca’ Foscari con la tradizionale apertura, la distribuzione dei gadget e i saluti istituzionali, alla presenza di Silvia Burini, Direzione scientifica di Art Night Venezia e di Angela Bianco, Coordinamento Art Night Venezia.

Nel cortile di Ca’ Foscari, sarà visibile l’installazione site-specific del progetto di Lena Herzog Last Whispers still frames dal video, un memoriale delle lingue estinte e in via di estinzione. Sempre in cortile prenderà vita il gioco Ca’rte lab Conosci Venezia? un’attività didattica per i più piccoli, un Gioco artistico/linguistico nel quale si racconterà Venezia attraverso immagini che verranno tradotte in parole in un interessante mix tra italiano e ucraino. Un gioco che vuole essere soprattutto un momento d’incontro e condivisione di culture. Prenotazione obbligatoria [email protected] 

Alle ore 19.00 sempre nel cortile di Ca’ Foscari si terrà anche Freak Of Nature. Voce alla Natura performance a sorpresa dell’artista e attivista green che ha incuriosito la città segnando le vetrine di attività sfitte o chiuse. La sua missione è segnalare ogni forma di abbandono tramite l’arte, megafono sociale. Lo fa dipingendo in studio o ricoprendo ecomostri con rabbia, ironia ed urgenza, perché è proprio quest’ultima a spingerla. L’urgenza di esprimersi nel quotidiano dicendo a pennellate: “La Natura non ci sta!! lo non ci sto!”. Freak dipinge solo bambù, foglie, acqua, alberi, erba: elementi naturali ben riconoscibili. Negli ultimi tempi il suo concetto di abbandono si è ampliato anche al concetto di abbandono umano.

Alle 19.30 lo scrittore e traduttore Paolo Nori terrà una conversazione su “Come parliamo quando parliamo d’amore Discorso sulla lingua del sentimento”, intersecando una raccolta di racconti americani, una raccolta di poesie inglesi e un romanzo russo. Nori ha tradotto e curato opere di autori russi, tra cui Puškin, Gogol’, Turgenev, Tolstòj, Čechov, Dostoevskij, Chlenikov, Charms e Venedikt Erofeev e insegna traduzione editoriale dal russo al dipartimento di studi umanistici della Iulm di Milano.

Alle ore 20.30 e 21.30 gli Spazi Espositivi ospiteranno Dewey Dell. URLANTE RUGGENTE STRIDENTE 2022, performance site specific per il Public Program realizzato nell’ambito del Padiglione Italia alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, a cura di Eugenio Viola Public Program coordinato da Adriana Rispoli. Tre figure rompono l’aria con gesti ritmici e sinuosi, hanno fianchi ampi e il viso oscurato da una macchia nera, i contorni della loro figura umana si confondono e creano un nuovo organismo in cui natura e uomo coesistono in lotta e armonia. Urlante ruggente stridente è ispirato ai venti, alle tempeste, al mare in burrasca, alle forze della natura che sconquassano l’uomo e la terra. Dewey Dell è una compagnia di danza e performing arts fondata nel 2006 da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Demetrio Castellucci ed Eugenio Resta.

La notte dell’arte a Ca’ Foscari si concluderà nel cortile principale alle ore 22.30 e 23.30 con l’installazione audio visiva ambientale site specific in esclusiva per Art Night Venezia Last Whispers di Lena Herzog, promosso da UNESCO.  Lena Herzog è una fotografa e un’artista americana, multidisciplinare e concettuale, di origini russe che vive a Los Angeles. Il suo lavoro, riconosciuto a livello internazionale, affronta i temi della ritualità e del gesto, della perdita e della dislocazione. Il suo approccio nasce dall’intersezione tra arte e scienza, intese sia come oggetto di studio che come processo. Ca’ Foscari ospita a CFZ il suo progetto presentato per la prima volta in Italia Last Whispers: Immersive Oratorio for Vanishing Voices, Collapsing Universes and a Falling Tree, incentrato sulla tematica dell’estinzione di massa delle lingue, a cura di Silvia Burini, Maria Gatti Racah, Giulia Gelmi, Anastasia Kozachenko-Stravinsky (Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali – DFBC). Il progetto è articolato in due momenti distinti: un’installazione site-specific nel cortile centrale di Ca’ Foscari e un’esperienza in realtà virtuale completamente immersiva, che potrà essere sperimentata presso la Tesa 1 di CFZ tra le 18.00 e le 23.30.

Durante la serata sarà anche possibile accedere alle visite guidate organizzate da CFTour Gli ospiti saranno guidati dagli studenti collaboratori alla scoperta di alcune tra le più importanti location dell’Ateneo. Ca’ Dolfin, dove si potrà ammirare l’Aula Magna Silvio Trentin, e Ca’ Foscari, in particolare l’Aula Mario Baratto affacciata sul Canal Grande. Le visite saranno prenotabili inviando una mail a [email protected] e avranno i seguenti orari: ore 18.30 Tour Aula Baratto ore 18.45 Tour Ca’ Dolfin ore 19.30 Tour Aula Baratto ora 19.45 Tour Ca’ Dolfin. 

Art Night raddoppia anche quest’anno e propone al Parco delle Rimembranze di  Sant’Elena domenica 19 giugno “Le petit déjeuner en blu – Mix Prints&Stripes dell’archivio Malìparmi” in collaborazione con MALìPARMI. Dalle ore 9.30 installazione site specific e Performance di Freak of Nature, alle ore 10.30 seguirà il Laboratorio per bambini dai 5 agli 11 anni “Verde e Blu” con premiazione finale.

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