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Il Teatro Stabile del Veneto nel cluster dei teatri nazionali

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“Si tratta di una decisione assunta dal ministro Dario Franceschini e dal Ministero della Cultura, ascoltato il parere delle commissioni consultive, che riempie di soddisfazione tutti coloro che lavorano nei teatri di Venezia, Padova e Treviso – dichiara il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto -. Si sancisce un percorso positivo fatto in questi tre anni e che ha visto impegnati il Consiglio d’Amministrazione, la direzione artistica e la direzione generale, attori, registi, impiegati, sindacati e maestranze del teatro. Sono convinto che questa decisione farà crescere tutto il movimento teatrale del nostro territorio perché ci dà una nuova responsabilità nell’ambito della cultura nazionale e regionale. Ai soci, dopo tre anni di lavoro, consegniamo un teatro in salute, economicamente equilibrato e artisticamente sul pezzo. A tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato del tutto positivo il mio grazie sentito”.

“Applausi a scena aperta. Mi alzo anche in piedi per festeggiare il Teatro Stabile del Veneto che è tornato ad avere la qualifica di teatro nazionale. Un grande vanto per tutta la Regione, un fiore all’occhiello da mostrare a chi forse aveva scordato che Veneto e cultura sono un binomio indissolubile, una attestazione di merito alla mole di lavoro svolta dal presidente, Giampiero Beltotto, e da tutte le donne e gli uomini che hanno permesso di raggiungere un traguardo di tutto rispetto, grazie a un cartellone ‘diffuso’ di teatro, danza e musica. Finalmente rientriamo nel gotha dei palcoscenici italiani, proprio nell’anno del 400esimo anniversario del più antico teatro al mondo, il Goldoni, fondato il 3 gennaio 1622”.

Con queste parole il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta il ritorno del Teatro Stabile del Veneto nel “club” dei teatri di rilevanza nazionale, deciso dal Ministero dei Beni Culturali dopo il parere positivo della Commissione Consultiva per il Teatro.  Lo “Stabile” del Veneto, diretto da Giorgio Ferrara, gestisce il Goldoni di Venezia, il Verdi di Padova e il Mario Del Monaco di Treviso.

“Essere tornati teatro di rilevanza nazionale ci riempie d’orgoglio due volte, perché il lavoro per la riconquista della serie A della cultura è stato fatto in anni difficili, per non dire impossibili, ovvero durante l’emergenza pandemica. Ma dopo il lockdown, tra mille difficoltà economiche e restrizioni, si è riaperto al pubblico, riscuotendo un successo importante. Ora, visto che noi veneti siamo campioni nelle sfide impossibili, sono sicuro che il Teatro Stabile non si siederà sugli allori, e getterà il cuore oltre l’ostacolo per incrementare il pubblico oltre che la qualità degli spettacoli proposti. Aspetto tutti i veneti a teatro, la stagione 2022/2023 è già alle porte”.

credits foto Teatro Stabile del Veneto

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