Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia Giuseppe Sacco è stato nominato membro del Consiglio Nazionale Forense. Un pezzo di Venezia giunge così nel massimo organismo istituzionale dell’avvocatura, rappresentando l’intera classe forense. Sacco concluderà la sua esperienza di presidente a fine 2021, quando poi opterà per la carica nazionale assieme ad altri otto nuovi membri (sui 37 totali). All’attuale presidente dell’Ordine veneziano spetterà il compito di rappresentare il Veneto assieme a una collega di Padova:
«Cercherò di portare l’esperienza del Veneto – spiega Sacco -, che pur essendo forza trainante dell’economia italiana, e trovandosi agli ultimi posti per strutture e personale, sia amministrativo che di magistrati, mantiene standard di produttività e di qualità dell’avvocatura di assoluta eccellenza sul territorio nazionale. Lo sforzo di informatizzazione partito da Venezia (con lo sviluppo del primo processo telematico) è il futuro per l’avvocatura nazionale».
Sul piatto, tra i compiti del Cnf, ci sono temi urgenti come le riforme del processo civile e penale, oltre alle difficoltà strutturali in cui sta incorrendo il mondo della giustizia, con carenza di personale sia amministrativo che di magistrati. Temi che sono vicini anche alla realtà lagunare, per cui da sempre l’Ordine è in prima linea per chiedere maggiore attenzione ai fini di garantire i diritti dei cittadini.
«L’avvocatura – continua il presidente uscente – è stata da sempre ispiratrice di buona politica e riflessione sul sociale, Venezia ha bisogno di forte recupero del suo tessuto culturale, economico falcidiato dal 2019 ad oggi a partire dall’acqua “granda” fino alla pandemia. Mi auguro di poter dare il mio contributo per rendere ogni possibile servizio alla città, compatibilmente con i limiti del mio ruolo».
Nel frattempo uno degli ultimi atti siglati dal presidente uscente, assieme al presidente del tribunale di Venezia, riguarda il protocollo che regola l’attività degli amministratori di sostegno, attività che gli avvocati profondono nell’interesse anche sociale delle persone non più in grado di gestire i loro diritti. Per la presentazione del protocollo ADS è previsto un convegno il prossimo 20 dicembre.
Il 14 dicembre prossimo ci sarà l’ultimo passo ufficiale del presidente, quando sarà portata all’attenzione dell’assemblea l’approvazione del bilancio d’esercizio.
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