DALLA TERZA GIORNATA DE LA SETTIMANA EUROPEA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE, UNA SPERANZA: AVERE DELLE CITTÀ SOSTENIBILI SI PUÒ
Terza giornata di lavori allo Spazio Chorus di via Carducci 67 di Mestre con la “SETTIMANA EUROPEA PER L’ENERGIA SOSTENIBILE” con al centro il tema “Ricomporre città sostenibili: Gorizia, Milano, Venezia”. Erano presenti l’urbanista Claudio Calvaresi, di Avanzi sostenibilità per azioni di Milano, la professoressa Laura Fregolent, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica allo Iuav di Venezia e il dirigente del settore Urbanistica e Ambiente di Gorizia, Licinio Gardin. A moderare il confronto il vice presidente di NordEstSudOvest Alessio Molin.
Il pomeriggio è stata l’occasione per valutare come queste tre città stiano guardando alle sfide ambientali del futuro. Tra gli esempi proposti c’è pure il progetto del quartiere San Marco di Mestre (Venezia), 23 mila metri quadrati, privati, con una torre di 70 metri e un supermercato da 2500 metri quadrati. La proposta ha suscitato diverse critiche dai cittadini e dall’opposizione in consiglio comunale, mentre per la giunta si tratta di un’opportunità per la zona.
«L’Urbanistica è cambiata molto negli utimi decenni – spiega Fregolent – perché se fino a qualche tempo fa era lo strumento usato per la crescita della città, ora il concetto è stato rovesciato, si punta anche al riuso del suolo. Anche l’architettura ora guarda più alla relazione con il verde, anche se dal recente passato si fa maggiore attenzione ai materiali, la relazione con il verde, la sostenibilità ambientale».
Una delle città che più sta puntando su questi concetti e Milano che, grazie all’Expo 2015 e alle Olimpiadi invernali con Cortina del 2026, sta cogliendo questa sfida. E la metropoli lombarda è all’avanguardia in Italia. «A Milano sono successe delle cose molto interessanti – riflette Calvaresi – e da cui si possono trarre delle indicazioni per le politiche urbane nel nostro Paese. Una di queste è l’incontro delle energie sociali, tra chi, cioè, ha delle buone idee da proporre nelle periferie e i quartieri e che il Comune di Milano ha sostenuto e valorizzate. In Lombardia lavorano delle Fondazioni bancarie molto importanti che accompagnano questi progetti». Per la città del Friuli-Venezia Giulia si è parlato di come si sta preparando a essere Capitale europea della cultura nel 2025 assieme alla slovena Nova Gorica. Entrambe stanno lavorando a un’idea di riqualificazione urbanistica complessiva partendo da piazza Transalpina, sia nel versante italiano che in quello sloveno, e si ragionerà come sarà trasformata da qui ai prossimi quattro anni.
Da giovedì 27 ottobre, la “SETTIMANA EUROPEA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE” sarà prima a VENEZIA e poi MIRA. Nella città lagunare, l’appuntamento di giovedì alle 17 sarà al Teatro dei Frari (San Polo Calle drio l’Archivio 2464/Q Venezia), con i contributi del direttore della sala stampa Sacro Convento di Assisi Padre Enzo Fortunato e del presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci. Il pomeriggio è curato da Shylock Centro Universitario teatrale di Venezia.
Infine venerdì ci si sposterà all’auditorium della biblioteca comunale di Oriago di Mira (via Venezia 171/172). Dalle 20.30 si terrà un convegno su “Energia sostenibile: esperienze e progetti in Comune di Mira”. Dopo il saluto del sindaco di Mira Marco Dori, come relatori ci saranno l’assessore all’Ambiente di Mira Maurizio Barberini, Massimo Gattolin e Annamaria Pastore della Città metropolitana di Venezia, l’amministratore delegato di Energintech Lorenzo Lastella e il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro. A moderare il vice presidente di NordEstSudOvest Pierantonio Belcaro.
La “SETTIMANA EUROPEA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE” è organizzata dal 2011 dall’associazione NORDESTSUDOVEST sottol’egida della Commissione Europea, con la partecipazione di Actv, Avm, Argav (Associazione regionale giornalisti agroalimentari e ambientali del Veneto e del Trentino-Alto Adige), Asterisco Informazione, Avanzi (Sostenibilità per azioni), Chorus, Città di Venezia, Comune di Mira, Confesercenti, Energintech Srl, Enterprise Europe Network, Associazione “Amici dei fiumi del Veneto e dell’Europa”, Europe Direct Venezia-Veneto e Veritas.
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