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Treviso. XXXIII Festival Organistico Interrnazionale

7 minuti di lettura

La trentatreesima edizione del Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca trevigiana” (12 settembre – 17 ottobre 2021) offre nuovamente l’occasione di scoprire o riscoprire le potenzialità dell’organo come strumento dotato di grande storia, suggestione e versatilità.

Oltre un mese di programmazione con quattro concerti e due workshop nella Città di Treviso e di dieci in altrettanti Comuni della provincia: l’inestimabile patrimonio di organi storici della Marca torna a far sentire le tante preziose voci date nei secoli agli strumenti da organari di grande valore. Un cartellone coprodotto con Asolo Musica Veneto Musica e resa possibile dal fondamentale sostegno dei Comuni che ospitano i concerti – Casier, Casale sul Sile, Proloco di Fregona, Conegliano, Salgareda, Preganziol, Altivole, Santa Lucia di Piave, Quinto di Treviso – della Regione Veneto e del Ministero della Cultura, con l’indispensabile contributo de Gruppo Pro Gest e di CentroMarca Banca e la preziosa disponibilità delle comunità parrocchiali coinvolte.

Ma soprattutto va riconosciuto l’impegno della Città di Treviso che, sin dalla prima edizione del 1989 ha sempre voluto essere a fianco del festival contribuendo, assieme a Fondazione Cassamarca, a far conoscere lo straordinario patrimonio organistico presente nel nostro territorio diventando città promotrice di ECHO, Europae Civitates Historicorum Organorum – European Cities of Historical Organs, prestigioso club di città europee che promuovono gli organi storici.

«Siamo felici di ospitare nella nostra Città questa edizione itinerante del Festival Organistico Internazionale che ospiterà musicisti di fama internazionale nei luoghi della cultura e nelle Chiese del territorio, dando lustro ai preziosi strumenti in esse custoditi», le parole dell’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. «Il prezioso organo Zanin di Santa Bona anche quest’ anno sarà la “voce” di Bach ma anche a Sant’Agostino e all’Auditorium si potranno apprezzare strumenti di rara bellezza e preziosità. Un vero e proprio viaggio musicale, fra le opere dei grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte organistica e le voci dei cantanti lirici italiani. Ringrazio Asolo Musica che, anche quest’anno ha messo in calendario appuntamenti di altissimo valore».

“Nell’annunciare questa edizione del Festival” commenta Michele Pedoja, Presidente del Comitato Promotore del Festival “un grato ricordo va a Riccardo Moscatelli, per oltre venticinque anni Segretario e, soprattutto, anima del Festival, che ci ha purtroppo lasciato ormai da sei anni, lasciando un vuoto incolmabile. Inaugureremo con la crociera organistica, giunta alla sesta edizione che si terrà domenica 12 settembre e darà quindi avvio alla rassegna, che prevede complessivamente 14 concerti (di cui 3 durante la crociera) e due seminari.”

“Asolo Musica è particolarmente felice di avere avuto anche quest’anno l’occasione di supportare le importanti iniziative del Comitato Promotore del Festival Organistico “Città di Treviso” e del suo Direttore Artistico Roberto Antonello – spiega Maurizio Jacobi, Presidente di Asolo Musica – Il 2021 non è infatti un anno qualsiasi dal punto di vista economico e organizzativo per le attività culturali, pesantemente penalizzate dalla pandemia. E’ un anno che si spera possa segnarne la rinascita, e il Festival Organistico è perciò, oltre che un evento di indiscussa qualità artistica, anche un forte segnale di resilienza”.

Il direttore artistico del Festival, Roberto Antonello, nei quattordici concerti in programma, ha voluto rappresentare l’ampio ventaglio di suoni e di stili, di musica sacra e profana di cui si compone la sconfinata letteratura organistica, coinvolgendo sia giovani organisti sia alcuni maestri di fama internazionale nei diversi recital che esalteranno le peculiarità dell’organo, strumento del quale si può affermare – più che per ogni altro – che non ne esistono due simili. La particolare situazione causata dalla pandemia Covid-19, ha costretto la direzione artistica del festival a coinvolgere solamente artisti italiani: troppo incerte, infatti, sono attualmente le possibilità di movimento dai vari paesi europei e, per lo stesso motivo l’annuale Meeting di ECHO, l’associazione dei Festival Organistici Europei, non ha potuto aver luogo.

Sarà la sesta edizione della Crociera Organistica, domenica 12 settembre il preludio al Festival: realizzata con Comuni di Casale sul Sile e Casier, la giornata di navigazione sul Sile consentirà ai partecipanti di raggiungere le chiese nei pressi dei porti fluviali e apprezzare quattro concerti organistici che potranno essere condivisi anche dal pubblico che non partecipa alla crociera. Protagonisti dei tre appuntamenti saranno l’organista Nicola Lamon assieme a quattro voci:

Giulia Bolcato, soprano; Miriam Callegaro, contralto; Haruyuki Hirai, tenore; Alberto Peretti, basso; ogni concerto sarà preceduto da illustrazioni storico-artistiche delle chiese a cura dello storico Ivano Sartor.

La giornata inizierà alle 9.45 con l’imbarco al porticciolo di Casale sul Sile: la motonave raggiungerà poi il porto fluviale di Cendon di Silea dove, alle 11.30, avrà luogo il primo concerto all’organo di fine Settecento di Barbini – Pinezzardi nella chiesa parrocchiale.

A seguire, ripresa la navigazione, si farà rotta verso Casier, per il pranzo a buffet alla Trattoria Al Sile, proprio sulla piazza del porto.

Alle 15.00, nuovo concerto all’ottocentesco organo della vicina chiesa parrocchiale di Casier, dedicata a San Teonisto e compagni Martiri. L’imbarco successivo riporterà i partecipanti a Casale sul Sile dove alle 17.00 avrà luogo il terzo concerto nella Chiesa di Santa Maria Assunta.

La programmazione del festival proseguirà Sabato 18 settembre (ore 20,45), con il tradizionale concerto dedicato a Johann Sebastian Bach all’organo Zanin della chiesa parrocchiale di Santa Bona, lo strumento intorno al quale prese il via la straordinaria avventura del Festival. Adriano Falcioni – docente al Conservatorio di Bolzano e Nominato dal Ministero per i Beni Culturali ispettore onorario per tutti gli organi dell’Umbria – proporrà un programma dal titolo Bach e Buxtehude: maestro e allievo.

Una immersione nel repertorio romantico, invece, sarà quello di domenica 19 settembre (ore 16.30), nella chiesa Parrocchiale di Salgareda: all’organo Andrea Zeni costruito nel 1999: Fabio Macera – diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, ha approfondito vari aspetti interpretativi e di prassi esecutiva perfezionandosi nella musica antica e sinfonica francese con J.P. Lecaudey presso l’ École de musique di Saint-Remy-de-Provence. Proprio su questo organo di stile francese proporrà un programma dedicato agli autori romantici francesi.

Seguirà, la settimana successiva, un weekend tutto ‘trevigiano’

Sabato 25 settembre, alle 20.45, all’ Organo Gaetano Callido della Chiesa Sant’Ambrogio di Fiera, Roberto Menichetti – studioso di musica antica, ha al suo attivo concerti nelle maggiori rassegne italiane e si è esibito come solista all’Organo e al Clavicembalo in Germania, Olanda, Svezia e Giappone, privilegiando esecuzioni su strumenti storici – proporrà un programma dedicato all’organo protagonista delle diverse espressioni musicali nel settecento.

Domenica 26 settembre, alle 16.30, Roberto Loreggian proporrà all’Organo Francesco Zanin 1998 in stile rinascimentale un concerto dedicato a Girolamo Frescobaldi presentando in anteprima il disco dedicato alle opere manoscritte del grande compositore ferrarese, registrato lo scorso marzo anche sull’organo di Santa Caterina.

Sabato 2 ottobre, alle ore 20.45, si resta a Treviso, nella Chiesa di Sant’Agostino dove è custodito l’Organo costruito dai Fratelli Serassi nel 1858: Susanna Soffiantini, Primo Premio per la sezione Organo al IX Premio Nazionale delle Arti “Claudio Abbado” nel 2015, proporrà un programma dal titolo Arpa davidica: l’organo lombardo tra dramma e spiritualità eseguendo composizioni di Arcangelo Corelli, Amilcare Ponchielli, Padre Davide Da Bergamo e Vincenzo Petrali.

Domenica 3 ottobre, alle ore 16.30, il festival farà tappa nella piccola Chiesa di San Trovaso di Preganziol: Enzo Caroli al flauto e Nicolò Sari all’ Organo Giovanni Bazzani del 1843 interpreteranno musiche di Benedetto Marcello, Antonio Vivaldi, Gaetano Valerj, Gaetano Donizetti, Padre Davide da Bergamo, Pietro Morlacchi descrivendo un percorso che va dal barocco italiano alla grande stagione dell’opera italiana

Sabato 9 ottobre, ore 20.45sarà la volta del prezioso Organo Antonio Barbini 1758 conservato nella Chiesa Parrocchiale di Caselle di Altivole: per la prima volta il festival vedrà protagonista il corno naturale suonato da Claude Padoan, accompagnato all’organo da Beppino Delle Vedove, in un viaggio musicale nell’Europa barocca con Iuan Cabanillas, Jean Baptiste Loeillet, Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Giovanni Battista Cervellini, Benedetto Marcello.

Domenica 10 ottobre, ore 16.30 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia di Piave, all’Organo Gaetano Zanfretta 1892 si esibirà Silvia Tomat, giovane musicista di Udine già vincitrice di Concorsi organistici nazionali: anche in questa occasione verrà proposto un Viaggio in Germania tra Barocco e Romanticismo con Musiche di Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn Bartholdy, Johannes Brahms.

Concerto speciale sarà quello di Venerdì 15 ottobre, alle ore 20.45, alla Chiesa dei SS.Martino e Rosa di Conegliano, per ricordare i 700 anni dalla morte di Dante. Si tratta di un evento che vede impegnati, come interpreti della terzina dantesca, Mario Ballotta e Lisa Papa i quali reciteranno un grande passim delle tre cantiche della Comedìa.

Durante la declamazione, Stefano Maso all’ Organo G. Battista di Lorenzi si inserirà, con sole improvvisazioni a commento, interludio, accompagnamento di sottofondo, cercando di scegliere e cogliere, in relazione ai concetti poetici declamati, i giusti timbri e i modelli sonori che ne evidenzino sul piano estetico il giusto pathos. La presenza del coro gegoriano “Aurea Luce” diretto da Renzo Toffoli, che esegue l’antico canto monodico della Chiesa è parte integrante della cantica del Purgatorio della Comedìa visti i numerosi brani gregoriani citati dal Poeta.

Sabato 16 ottobre, alle ore 20,45, ancora un organo costruito da Giovan Battista De Lorenzi per la Chiesa di S. Cassiano di Quinto di Treviso: Sonate Italiane è il titolo del programma che eseguiràEugenio Maria Fagiani, organista riconosciuto internazionalmente per il suggestivo, coinvolgente e vivace linguaggio musicale e che si esibisce regolarmente sui più importanti strumenti in Europa, Russia, Medio Oriente, Asia ed America. Chiude il concerto l’improvvisazione su temi dati dal pubblico, a svelare sempre potenzialità inattese dei nostri strumenti.

Protagonista dell’evento finale del 33o Festival Organistico Internazionale sarà l’organo di Zuane da Limana custodito nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Fregona, domenica 17 ottobre alle ore 16.30. Il concerto, realizzato in collaborazione con la ProLoco di Fregona, vedrà esecutore Adriano Dallapè, organista trentino docente di Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, che proporrà un programma dedicato alla Musica Variata, dove le forme del ‘variare’ proposte metteranno in evidenza i ‘modi’ di trattare le melodie e i bassi ostinati sui cui si sviluppavano le armonie, arricchite inoltre da molteplici ritmi.

Il festival si completa, quest’anno, con due workshop, una nuova occasione – con partecipazione gratuita ma prenotazione obbligatoria – per appassionati e curiosi di approfondire argomenti legati alla professione degli organisti, nello straordinario spazio dell’auditorium di Santa Caterina con l’Organo in stile rinascimentale costruito da Francesco Zanin nel 1998 e donato alla città di Treviso da Fondazione Cassamarca per volontà dell’allora presidente Dino De Poli.

Sabato 25 settembre, dalle 9.00 alle 13.00, Felix Marangon parlerà sul tema “Per cantar et sonar con ogni sorta di strumento” in un confronto serrato tra l’organo ed il clavicembalo.

Domenica 26, sempre dalle 9.00 alle 13.00, Roberto Loreggian racconterà come, dallo studio dei manoscritti, si è arrivati alla registrazione delle composizioni di Frescobaldi, spiegando le tematiche musicologiche, tecnico esecutive per l’interpretazione e, quindi, delle problematiche legate alla registrazione del CD realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso.

Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili secondo la normativa antiCovid con obbligo della mascherina e del Green Pass.

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