Quarto d’Altino (VE) – Incontra l’ex fidanzata in un locale, la importuna e poi la insegue in auto minacciandola con un coltello. Arrestato per atti persecutori e porto abusivo d’armi.
Nel corso delle prime ore di ieri, 20 giugno 2021, militari della Stazione Carabinieri di Meolo (VE), con il successivo ausilio dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di San Donà di Piave (VE), hanno arrestato un cittadino 30enne marocchino, M.L., pregiudicato, residente a Villanova di Camposampiero (PD), per atti persecutori e porto abusivo di armi.
Alle 4 di ieri mattina la pattuglia della Stazione di Meolo è transitata, nel corso dei normali controlli d’istituto, in località Crete di Quarto d’Altino ed è stata attirata da una donna che alla loro vista è scesa dalla sua auto chiedendo aiuto.
La donna, molto agitata, ha riferito ai militari che un’amica, a bordo di un’altra auto, era inseguita dall’ex fidanzato. Mentre forniva queste indicazioni i Carabinieri hanno visto sopraggiungere i due veicoli segnalati e, dopo essersi disposti in sicurezza, provvedevano a intimare l’alt e fermarli.
Dal primo veicolo sono scese quattro donne, tre delle quali residenti in Francia, ed un uomo mentre dal secondo due uomini. Richiesto l’ausilio di un’altra pattuglia, i militari procedevano al controllo delle persone, alla loro identificazione e alla ricostruzione degli eventi, appurando che effettivamente sulla prima vettura viaggiava l’ex fidanzata 25enne di uno dei due uomini presenti sulla seconda e che quanto riferito dalla ragazza, che inizialmente ha fermato i Carabinieri, rispondeva a verità, comprese le molestie in un locale della zona e quelle poste in essere con l’uso di un’arma bianca durante l’inseguimento, dopo aver cercato invano di non farla salire in auto per allontanarsi.
Gli operanti procedevano quindi alla perquisizione delle vetture e su quella dove viaggiava l’ex fidanzato, 30enne marocchino, è stato trovato un coltello della lunghezza di 27 cm.
Si appurava poi che la donna aveva già sporto, il 17 giugno precedente, una denuncia presso i Carabinieri della Stazione di residenza dove aveva rappresentato la sua paura e l’ansia che prova per il comportamento dell’ex fidanzato, che non si rassegna alla fine del loro rapporto sentimentale, ed aveva presentato anche un referto medico per delle lesioni provocategli sempre da lui il giorno prima.
Visti gli elementi probatori raccolti e la concordanza delle narrazioni dei fatti raccolte dai testimoni agli eventi si procedeva quindi nei confronti dell’uomo all’arresto per atti persecutori e per porto abusivo di armi.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di “Santa Maria Maggiore” a disposizione dall’Autorità Giudiziaria lagunare così come disposto dal P.M. – Dott.ssa Federica BACCAGLINI.
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