Nella serata di lunedì 11 gennaio, i militanti delle Mascherine Tricolori Treviso hanno affisso uno striscione recitante: “ORWELL 1984: CONTE TI STA GUARDANDO”.
Big brother is watching you: il grande fratello ti sta guardando, così recitava – spiegano le Mascherine tricolori – la frase di copertina in 1984, romanzo scritto da George Orwell che sta diventando premonitore di una realtà sempre più attuale. Questa volta, però, non è il solito ‘Conte nazionale’ ad avere un ruolo da protagonista nell’inserire misure restrittive sempre più pesanti nei confronti del popolo italiano: anche Mario Conte infatti, primo cittadino trevigiano, vuole contribuire attivamente nel ricreare le condizioni distopiche del celebre romanzo, promuovendo l’utilizzo delle videocamere di sorveglianza presenti sul territorio comunale per scrutare e controllare i cosiddetti ‘furbetti della quarantena’.
“Non bastavano le restrizioni del Governo, i coprifuoco e le festività abolite, ci mancava il controllo totale del libero cittadino che libero oramai non è più. Cittadino che, a parer suo, evidentemente è diventato una delle cause principali dell’aumento dei contagi nella marca trevigiana e che per questo deve perdere ogni diritto alla privacy e ricevere una stretta sorveglianza degna del peggior criminale. Se da un lato è vero che stiamo vivendo una grave emergenza sanitaria, dall’altro però non possiamo tollerare in nessun modo che personaggi come il sindaco possano ergersi a fautori di situazioni al limite della dittatura”.
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