Il piano messo a punto per la fase 2, che prevede caute riaperture dopo la prima fase dettata dall’epidemia da Coronavirus, avrà inizio il 4 maggio.
Secondo il premier Conte questo non significa “Liberi tutti”. Ripartenza con la massima cautela, seguendo sempre la curva epidemiologica.
In definitiva il 4 maggio potremo uscire di casa, ma potremo spostarci solo all’interno della regione di appartenenza.
A metà maggio potranno riaprire i dettaglianti, verso la fine di maggio toccherà ai bar e ai ristoranti, ponendo però la massima attenzione alle distanze di sicurezza, come richiedono i sindacati che insistono sulla massima garanzia per la sicurezza dei lavoratori.
Sarà fissata una capienza massima sui mezzi di trasporto pubblici per i quali è previsto un utilizzo del 15%, rispetto al periodo ante Coronavirus.
In questa seconda fase si prevede verranno coinvolti circa 2,8 milioni di lavoratori. Il tutto ovviamente dovrà essere discusso con le parti sociali.
Concludendo, il ministro Patuanelli prevede una riapertura modulata sul numero di contagi a livello di singola regione, quindi è probabile che le riaperture il 4 maggio saranno diversificate da regione a regione.
Fonte: ilfattoquotidiano.it
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