Gianmarco Gimbo Tamberi conclude in bellezza una stagione incredibile venendo eletto European Athletes of the Year
LOSANNA (SVIZZERA) – Ennesima vittoria per Gianmarco Tamberi. Quando sembra che non ci siano più imprese da compiere, eccolo tornare sempre più forte di prima. Dalle voci di un possibile ritiro post Giochi Olimpici di Parigi 2024 e i vari infortuni che lo hanno tenuto lontano dalle pedane, ecco che il Campione (con la C maiuscola) sa sempre trovare quella scintilla che fa la differenza.
In fondo la sua disciplina è il salto in alto. Saltare e cadere, rialzarsi, saltare e cadere. E per l’ennesima volta Gimbo si è rialzato.
E lo fa in un’annata che lo ha visto conquistare gli unici due titoli che gli mancavano: i Giochi del Mediterraneo e la neonata Ultimate Championship con anche il miglior risultato mondiale stagionale, 2,37. Senza contare, ovviamente, il quarto titolo europeo. Il tutto si va ad aggiungere all’Oro Olimpico di Tokyo 2020, Mondiali outdoor e indoor, Europei outdoor e indoor e Diamond League. Il primo atleta ad aver vinto tutte le competizioni possibili.
Nel corso della cerimonia dei Golden Tracks di Losanna (Svizzera), gli oscar di fine anno del massimo organo continentale dell’atletica, è diventato anche il primo italiano della storia ad essere eletto “European Athletes of the Year”, atleta europeo dell’anno, il tutto di fronte a mostri sacri come l’astista Armand Duplantis (Svezia) e il due volte campione olimpico nel lungo Miltiadis Tentoglou (Grecia).
Di certo non un premio alla carriera, ma a quelle imprese impossibile che rendono lo sport ancora più emozionante.
Gli altri premiati
Erano quattro i premi della Golden Tracks Gala Night, con in lizza anche Nadia Battocletti per la migliore atleta femminile e Daniele Inzoli come stella nascente maschile. Vince l’ottocentista svizzera Audrey Werro (donna dell’anno), lo specialista dei 400 ostacoli Michal Rada (Repubblica Ceca) come Rising Star e la triplista bulgara Victoria Angelova come stella nascente femminile.
Presenti anche i vincitori del Golden Crown per le specialità della strada agli Europei di Birmingham Sofia Fiorini e Massimo Stano, entrambi medaglia d’oro nella maratona di marcia. Celebrata anche l’ottima riuscita degli Europei under 18 di Rieti che hanno messo in luce le nuove generazioni.
Le dichiarazioni
Le parole di Tamberi: “È stata una stagione incredibile. Vincere l’oro agli Europei nel giorno del primo compleanno di mia figlia è stato pazzesco, ed è per questo che ho chiesto a tutto lo stadio di cantarle ‘buon compleanno’. Sono un atleta che vuole dare il massimo nel giorno che conta. Il segreto dell’atletica italiana? Stiamo ottenendo risultati ‘crazy’ anche con i giovani. Non so quale sia il segreto ma credo che tutti abbiano cominciato a pensare che niente fosse impossibile e che tutto potesse accadere. Le 5 medaglie d’oro di Tokyo ci hanno aperto la mente. Credo genuinamente che la nostra squadra possa ancora crescere, perché i giovani sono ancora più forti di noi: Los Angeles ce lo dirà“.
Gimbo, premiato dal presidente della EA Dobromir Karamarinov, ha anche scherzato con i conduttori della serata: “Sono un po’ dispiaciuto… perché non mi avete inserito nella lista delle ‘rising stars’. La mezza barba? È il momento in cui mi trasformo da persona normale ad atleta“.
Il commento del presidente della FIDAL Stefano Mei: “È il meritato riconoscimento per un atleta che non smette mai di sorprenderci. Ribaltare una stagione che non era cominciata nel migliore dei modi, e trasformarla in un capolavoro come visto a Birmingham e Budapest, è un’impresa che riesce soltanto ai grandissimi campioni. Gimbo è sempre di più nella storia dello sport italiano e mondiale, il suo agonismo e la sua capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà continua a ispirare migliaia di giovani.
Sono sicuro che sarà ancora protagonista il prossimo anno ai Mondiali di Pechino, nel 2028 alle Olimpiadi di Los Angeles e, chissà, magari anche negli anni successivi. Al di là di capitan Tamberi, i Golden Tracks 2026 sono la migliore rappresentazione dell’atletica italiana, perché siamo l’unica nazione a portare tre atleti alla nomination finale, segnale del livello raggiunto dal nostro movimento. Come presidente non posso che essere orgoglioso e il mio ringraziamento va ad atleti, tecnici, dirigenti e società che insieme all’impegno della Federazione rendono possibile tutto questo”.
Photo Credits: Fidal.it
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