La complessa operazione, eseguita il 24 luglio grazie alla collaborazione tra Chirurgia Vascolare e Chirurgia Generale, apre una nuova strada nell’attività dell’azienda sanitaria. Il plauso del presidente del Veneto Alberto Stefani
ROVIGO – Un innovativo e complesso intervento di rivascolarizzazione delle arterie viscerali è stato eseguito su una paziente all’Ulss 5 Polesana. L’operazione, portata a termine lo scorso 24 luglio e resa nota il 20 agosto, rappresenta un importante traguardo per l’azienda sanitaria diretta dal dottor Mauro Filippi.
A esprimere il proprio plauso per il risultato raggiunto è stato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha sottolineato il valore delle competenze sanitarie presenti sul territorio regionale.
«Nel Veneto il livello qualitativo del servizio sanitario è rappresentato dalla capacità di disporre su tutto il territorio di competenze e professionalità per garantire le risposte più appropriate alle necessità dei cittadini, anche quando si tratta di affrontare situazioni di grande complessità – ha dichiarato Stefani –. La conferma giunge dall’Ulss 5 Polesana, dove su una paziente è stato eseguito un innovativo e difficile intervento di rivascolarizzazione delle arterie viscerali. Esprimo alle équipe coinvolte le mie congratulazioni per l’importante traguardo raggiunto».
L’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione tra i professionisti della Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Sacco, e quelli della Chirurgia Generale, guidata dal dottor De Luca, con il supporto degli anestesisti e del personale infermieristico.
Secondo il presidente Stefani, il lavoro congiunto dei diversi reparti apre una nuova strada nell’attività chirurgica dell’Ulss 5, mettendo a disposizione una nuova opzione tecnica per affrontare casi clinici particolarmente delicati e difficilmente risolvibili.
«A tutti formulo un ringraziamento e un plauso – ha concluso Stefani – per la nuova possibilità di intervento che mettono a disposizione dei pazienti. Alla donna, che è già stata dimessa, auguro di proseguire positivamente il decorso postoperatorio».
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