L’Auditorium di Santa Caterina a Treviso ha ospitato la cerimonia di premiazione del Premio Giorgio Lago Juniores 2026, un’iniziativa che celebra il talento giornalistico emergente tra gli studenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema “Olimpiadi, sfida di pace”, ha visto una partecipazione record e una qualità degli elaborati particolarmente elevata, confermando l’interesse dei giovani verso il giornalismo e i temi di attualità
TREVISO. Il concorso, promosso dall’Associazione Amici di Giorgio Lago in collaborazione con il Comune di Treviso e il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, ha premiato tre studenti per la loro capacità di interpretare il valore della competizione sportiva come alternativa ai conflitti e come antidoto all’indifferenza.
I vincitori dell’edizione 2026 sono:
- Martina Faccio (Liceo “Gian Battista Brocchi” di Bassano del Grappa, Vicenza): Prima classificata con l’elaborato “In equilibrio sulla linea: perché sport e politica non possono (e non devono) essere separati”. Martina ha esplorato il rapporto tra sport e politica, evidenziando come le Olimpiadi possano essere uno spazio di espressione e di promozione della pace. La giuria ha apprezzato la sua capacità di restituire alla competizione sportiva il suo significato originario di incontro e confronto.
- Sara Perin (Liceo Statale Duca degli Abruzzi di Treviso): Seconda classificata con l’articolo “Skeleton e scheletri della guerra: la memoria corre in pista”. Sara ha offerto una riflessione incisiva sul ruolo delle Olimpiadi nel rendere visibili le fratture del mondo contemporaneo. La giuria ha elogiato la sua capacità di mettere in discussione la retorica della neutralità dello sport, trasformando una vicenda simbolica in una denuncia contro l’indifferenza.
- Riccardo Antonello (Liceo Classico Giorgione di Castelfranco Veneto, Treviso): Terzo classificato con “Olimpiadi, sfida di pace”. Riccardo ha realizzato un lavoro che si distingue per realismo, chiarezza espositiva e capacità di visione, offrendo una lettura dell’evento olimpico che va oltre la dimensione celebrativa. La giuria ha sottolineato il valore della competizione come alternativa al conflitto e il ruolo educativo dello sport nella costruzione della convivenza.
La Giuria ha inoltre segnalato per l’originalità della trattazione il lavoro di Sophia Masiero, del Liceo Classico Giorgione di Castelfranco Veneto (Treviso).
Ai tre studenti sul podio sono state assegnate borse di studio per sostenere il loro percorso universitario, mentre alle scuole di provenienza è stato riconosciuto un contributo per lo sviluppo di progetti di formazione in ambito giornalistico. Inoltre, i vincitori avranno l’opportunità di accedere al corso di formazione della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto nel 2027.
La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e sportive, tra cui il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, il sindaco del Comune di Treviso, Mario Conte, e gli atleti Manuel Bortuzzo, Rossano Galtarossa e Sara Simeoni. Gli atleti hanno condiviso le loro esperienze personali e riflessioni sul valore dello sport come strumento di crescita individuale e collettiva, soffermandosi sul significato che i grandi eventi sportivi possono assumere in contesti segnati da tensioni e conflitti.
Francesco Chiavacci Lago, vicepresidente dell’Associazione Amici di Giorgio Lago, ha espresso la sua soddisfazione per la partecipazione e l’entusiasmo dimostrato dai giovani, sottolineando come i lavori presentati dimostrino attenzione all’attualità, capacità di analisi e una crescente consapevolezza del ruolo dell’informazione.
Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, ha evidenziato l’importanza del Premio Giorgio Lago Juniores nell’avvicinare i giovani al giornalismo, sottolineando come la professionalità giornalistica sia essenziale per garantire la qualità delle notizie e contrastare la diffusione di fake news. “È un segno di speranza per un mondo che sempre più rischia di essere dominato dalle notizie mordi e fuggi, di facile effetto, quando non addirittura partorite ad arte da veri fabbricatori di fake news. La quotidianità ci insegna che soltanto la professionalità giornalistica può dare quella certificazione di qualità alle notizie. Giornalismo, infatti, significa ricerca della verità, verifica delle fonti e responsabilità di quanto si pubblica. Tutti ingredienti che rendono ancora appassionante questa professione per tanti giovani e il Premio lo dimostra”.
Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso, ha ribadito l’apprezzamento per il Premio e le sue finalità, sottolineando come l’iniziativa contribuisca a coltivare giovani talenti e ad accompagnarli in un percorso di crescita culturale e civile. “In un tempo in cui l’informazione è più che mai centrale, ma attraversa cambiamenti profondi, è fondamentale restare ancorati a principi solidi: il rigore, l’approfondimento, il valore del pensiero critico. Valori che Giorgio Lago ha incarnato in modo esemplare e che oggi più che mai devono rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni”.
Per l’edizione 2027, il Premio ha scelto di proporre un tema che riguarda da vicino le nuove generazioni: “Giovani al bivio: restare o lasciare il Nordest?”. L’obiettivo è quello di comprendere le ragioni di questa scelta e di stimolare una riflessione sulle possibili risposte per trattenere talenti e competenze.
Il Premio è realizzato dall’Associazione Amici di Giorgio Lago in collaborazione con il Comune di Treviso, il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, Banca Prealpi SanBiagio e Tao Technologies. È patrocinato da Regione del Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Comuni di Castelfranco Veneto e Jesolo, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto.
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