La seducente verve dell’artista, si rivela in un’esposizione che allieta paradossi e contemporaneità. Tra stupore e viaggi immersivi, complice un allestimento che promette e mantiene grande attrazione
Dal 18 febbraio, il Centro Culturale Altinate San Gaetano a Padova accoglie una mostra eccezionale che ha lo scopo di presentare i più grandi capolavori di un artista affascinante, in grado di trasformare la geometria e la matematica in arte, attraverso le sue tassellature, le sue illusioni ottiche e il suo appartenere ad un globo empatico e impossibile da scordare.
Un appuntamento assolutamente da non perdere per scoprire (o riscoprire) l’opera singolare – e che ancora oggi ispira e sorprende – di un artista che ha sempre recitato fuori dal coro.
Un fantastico viaggio alla scoperta dell’intero percorso del genio olandese, dagli esordi ai suoi viaggi in Italia e nel Mediterraneo, attraverso le numerose tecniche che ha esplorato nel corso della sua vita e che lo hanno reso un artista unico nel suo genere, tanto da essere uno dei più desiderati al mondo.
Tra i paradossi geometrici, le metamorfosi e le superfici riflettenti, in mostra anche tantissimi apparati didattici, video e installazioni interattive che permetteranno ad adulti e bambini di decodificare il suo lavoro e la sua evoluzione verso l’astrazione, le prospettive impossibili e le sorprendenti rappresentazioni di mondi apparentemente plausibili ma scevri dalla mera realtà..
Il talento di Escher puro e lungimirante diventa da sempre quindi una pietra miliare, nonché un autentico punto di riferimento anche dopo anni dalla sua scomparsa per figure come architetti, matematici e studiosi alla ricerca di un linguaggio critico e culturalmente aperto, affabile. Con la sua influenza moderna e contemporanea che ogni giorno rimbomba su design, cultura pop e cinema. Contaminando piacevolmente un mondo dove le regole e i canoni nascono per essere artisticamente sovvertiti.
@Credit by Arthemisia
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