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Isabella Locatelli lascia l’ItalRugby

2 minuti di lettura

La seconda/terza linea dell’ItalRugby femminile Isabella Locatelli lascia la Nazionale dopo 56 caps

Novembre 2014, Stadio del Rugby di Avezzano. Si gioca il test match autunnale tra le Nazionali femminili di rugby di Italia e Scozia. Stravincono le Azzurre 27-3 con in campo anche una giovanissima Isabella Locatelli, terza linea del Monza. Da lì inizia una storia d’amore con la Nazionale lunga 21 anni e 56 cap e conclusasi con la conquista del titolo di Player of the Match post Italia v Brasile, ultima gara della fase a gironi della Rugby World Cup 2025.

Da lì un periodo di riflessione, fino alla scelta più difficile: lasciare la maglia azzurra. Se ne va via con lei un altro elemento storico dell’ItalRugby a pochi giorni dall’addio della sua coetanea Sara Tounesi. Ma a differenza della seconda linea dello Stade Bordelais, la carriera di Locatelli continuerà con il club.

La seconda linea azzurra infatti proseguirà la stagione con il Rugby Colorno, con cui sta lottando per un piazzamento nei playoff di Serie A Elite Femminile.

Una carriera in divenire quella della lombarda. Iniziata nel Monza nel 2012, con poi la conquista del campionato italiano nella stagione 2013-14, anno del suo debutto in Azzurro. Da lì il passaggio nel 2021 al Colorno dove recentemente è passata dal ruolo di seconda o terza linea a trequarti.

L’ultima grande kermesse internazionale è stata la RWC 2025, in cui ha toccato il traguardo della terza partecipazione a un mondiale.

Le dichiarazioni

Queste le parole di Isabella Locatelli commentando la scelta e la sua lunga avventura in azzurro: 

“Sono così tante le emozioni che mi ha lasciato il rugby, che non saprei descriverle tutte, perché comprenderebbero tutta la ruota delle emozioni di Plutchick.
È stato un percorso lungo e a volte molto complicato, che rifarei altre mille volte da capo e nello stesso modo in cui l’ho fatto. Mi ha reso felice in ogni momento, nonostante le difficoltà. A oggi, tutte le persone con cui e contro cui ho giocato mi hanno lasciato qualcosa. Dalle ragazze che hanno condiviso con me tutto il percorso a quelle che lo hanno appena iniziato, ognuna mi ha donato una parte di sé.

Anche a livello internazionale ho sempre avuto la fortuna di condividere momenti meravigliosi fuori dal campo con le ragazze delle altre nazioni. Tra tutte, voglio citare Rhona Lloyd, con cui ho condiviso il mio 50° cap, promettendoci durante un viaggio a Edimburgo che, se fosse successo, saremmo entrate in campo mano nella mano. Non vorrei dimenticare che quel giorno con me c’era anche Veronica Madia a festeggiare le 50 presenze, un’atleta splendida, con cui ho trascorso tutta la vita rugbistica: dal giocare contro in selezione regionale, al farlo insieme nel rugby Colorno e in Nazionale. Il rugby mi ha dato tutto. Lascio la Nazionale con il groppo in gola, ma a volte può succedere che le cose prendano una piega diversa da quella che ci aspettiamo. Non rimpiango nulla, ho incontrato delle splendide persone, visitato posti di cui non avrei nemmeno mai saputo l’esistenza. È stata adrenalina pura”.

Il Presidente Federale Andrea Duodo ha commentato:

“A Isabella, atleta e persona di grande spessore, va il ringraziamento per tutti gli anni di prezioso impegno al servizio del movimento italiano con la maglia della nostra Nazionale, con la quale ha contribuito a scrivere pagine di storia importanti e indimenticabili. Sono certo che questa seconda fase della sua carriera sportiva sarà altrettanto ricca di soddisfazioni e che il futuro le riserverà piacevoli sviluppi”

Photo Credits: Federugby.it

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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