Cittadini protagonisti: sei gruppi WhatsApp e 450 partecipanti per una rete di sicurezza e collaborazione attiva sul Terraglio
MESTRE (VE) – Durante l’incontro pubblico “Sicurezza per il Terraglio”, organizzato recentemente dal Comitato “Insieme per il Terraglio” presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria “F.lli Cervi”, i cittadini hanno avuto l’opportunità di conoscere strumenti concreti di prevenzione e sicurezza sul territorio e di confrontarsi direttamente con le Forze dell’ordine.
Nel corso dell’incontro, è stata evidenziata l’evoluzione della rete di collaborazione sul territorio. L’iniziativa è nata con l’attivazione di un primo gruppo WhatsApp, pensato per condividere informazioni e attenzioni legate alla sicurezza urbana. Grazie a questa partenza graduale, il progetto si è esteso fino a coprire un’area che va dalla caserma Matter fino alla Favorita, con sei gruppi WhatsApp che oggi coinvolgono circa 450 persone.
E stato sottolineato che ogni partecipante rappresenta un occhio sul territorio, evidenziando il ruolo fondamentale dei cittadini nella sorveglianza e nel supporto reciproco. Molti dei membri della rete erano presenti all’incontro, dimostrando concretamente il valore della collaborazione comunitaria e l’importanza della partecipazione attiva.
L’evento ha visto la partecipazione delle Forze dell’ordine: la Polizia di Stato ha illustrato l’app YouPol da utilizzare per segnalazioni anonime di reati come bullismo e spaccio; i Carabinieri hanno fornito consigli pratici per proteggersi dai furti in abitazione; la Guardia di Finanza ha spiegato come difendersi dalle frodi bancarie; e la Polizia Locale ha approfondito i temi della videosorveglianza e degli investimenti del Comune di Venezia nelle aree sensibili.
L’incontro ha rappresentato così un’importante occasione di formazione e informazione per la comunità, mostrando come sicurezza e collaborazione possano crescere insieme grazie all’impegno diretto dei cittadini. Il Comitato “Insieme per il Terraglio” ha confermato la volontà di proseguire con iniziative simili, rafforzando la rete di attenzione condivisa sul territorio e creando un modello di cittadinanza attiva.
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