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M9 celebra Stelio Fenzo: un secolo a fumetti tra Venezia e il mondo

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Un viaggio tra tavole originali, maestri veneziani e avventure d’inchiostro per celebrare il genio di Stelio Fenzo, protagonista di un secolo di fumetto italiano

MESTRE (VE)– Apre al pubblico domani, 9 ottobre, presso il secondo piano dell’M9 – Museo del ’900, la mostra “Stelio Fenzo. Un secolo a fumetti”, la prima esposizione in Veneto interamente dedicata al grande fumettista veneziano scomparso nel 2022. Curata da Luigi Fiorindo e Marco Laggetta, la mostra resterà visitabile fino al 22 febbraio 2026 e offre un percorso ricco e appassionante attraverso la vita e l’opera di uno dei maestri più significativi del fumetto italiano del Novecento.

Attraverso oltre cento tavole originali provenienti dall’archivio personale dell’artista, l’esposizione racconta l’evoluzione del suo tratto e del suo linguaggio visivo, intrecciando la vicenda personale di Fenzo con quella del fumetto italiano e della celebre scuola veneziana, che annoverava tra i suoi protagonisti Hugo Pratt, Mario Faustinelli e Alberto Ongaro: il gruppo passato alla storia come l’“Asso di Picche”, dal titolo della rivista che produssero nella seconda metà degli anni Quaranta.

Un percorso tra amicizie, avventure e maestria grafica

La mostra si articola in sei capitoli che ripercorrono cronologicamente le diverse fasi della carriera di Fenzo, mettendo in luce la sua poliedricità e la capacità di adattarsi ai mutamenti del gusto e dell’editoria. Centrale il legame con Hugo Pratt, amico e mentore, che lo introdusse nel mondo del fumetto d’avventura e gli affidò il personaggio di Capitan Cormorant, poi ribattezzato Capitan Moko, cui seguirono altri celebri eroi come Kiwi, il primo “tarzanide” italiano.

Dalle prime collaborazioni con Il Gazzettino alle riviste illustrate, Fenzo approda negli anni Sessanta al successo nazionale e internazionale, diventando uno dei principali interpreti del fumetto erotico-avventuroso, con titoli iconici come Jungla e Simba. Negli anni Novanta conquista un nuovo pubblico grazie alla collaborazione con il franchise delle Tartarughe Ninja, di cui realizza numerose storie, contribuendo alla diffusione del fenomeno anche in Italia.

Dal fumetto alla letteratura: un linguaggio che si afferma

La sezione conclusiva è dedicata alle trasposizioni letterarie, che Fenzo realizzò per testate come Il Giornalino a partire dagli anni Settanta. Questi lavori rappresentano un momento cruciale nel processo di legittimazione artistica del fumetto, fino ad allora considerato un genere minore. Con la sua sensibilità grafica e narrativa, Fenzo contribuì a scardinare tale pregiudizio, portando nel fumetto la dignità e la complessità della grande letteratura.

Un omaggio collettivo

L’inaugurazione ufficiale si terrà mercoledì 8 ottobre alle 18.30, presso l’auditorium Cesare De Michelis di M9. All’incontro parteciperanno i curatori della mostra insieme a Matteo Alemanno, Giorgio Cavazzano, Paolo Cossi, Fulvio Fenzo, Paolo Ongaro, Laura Scarpa, Emanuele Taglietti e Lele Vianello, per un dialogo dedicato al ricordo e all’eredità artistica di Fenzo.

Le parole dei protagonisti

«Ci piace pensare a questa mostra come a una grande storia che racchiude e al tempo stesso evoca tante storie collettive», ha dichiarato Serena Bertolucci, direttrice di M9 – Museo del ’900. «Stelio Fenzo. Un secolo a fumetti non è solo il racconto della vita di un grande autore, ma anche una finestra sulla tradizione del fumetto che nasce in questo territorio per poi affermarsi a livello nazionale: un racconto lungo un intero secolo, il Novecento, restituito attraverso un linguaggio artistico di enorme potenza come il fumetto».

I curatori Marco Laggetta e Luigi Fiorindo sottolineano come Fenzo «abbia rappresentato emblematicamente il mestiere del fumettista nel Novecento, fatto di ritmi forsennati, di scadenze e di una dedizione severa, che gli ha valso una produzione sterminata, sempre di qualità, e un segno distintivo divenuto nel tempo personale e riconoscibile: quello di un Maestro indiscusso del fumetto italiano».

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