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L’antico nel Settecento veneto: un viaggio da Farsetti a Canova tra Venezia, Santa Maria di Sala e Possagno

3 minuti di lettura

Dal 25 ottobre al 1° novembre un itinerario culturale per riscoprire le radici artistiche del Veneto e il legame tra l’abate Filippo Farsetti e Antonio Canova

VENEZIA – È stata presentata oggi, nella Sala del Consiglio di Ca’ Loredan, l’iniziativa “L’antico nel Settecento veneto dall’abate Farsetti a Canova”, un ricco programma di incontri e visite guidate che dal 25 ottobre al 1° novembre condurrà il pubblico attraverso un affascinante itinerario artistico e storico, toccando Venezia, Santa Maria di Sala e Possagno.

Il progetto è promosso dai Comuni di Venezia e di Santa Maria di Sala, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, Arci Circolo Pirola e la Gypsotheca Canova di Possagno. L’obiettivo è valorizzare la figura dell’abate Filippo Farsetti, grande collezionista e mecenate del Settecento, e rileggere il suo influsso sull’opera di Antonio Canova, massimo interprete del Neoclassicismo.

Un percorso che unisce arte, storia e territorio

A fare gli onori di casa è stata Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale di Venezia, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale dell’iniziativa: “Da tempo abbiamo aperto al pubblico le porte della nostra sede municipale di Venezia e quelle di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, offrendo visite guidate. Il successo ottenuto ci ha spinti a unire le forze e a coinvolgere il Museo Correr e la Gypsotheca di Possagno. Il filo conduttore Farsetti/Canova collega Venezia, Santa Maria di Sala e Possagno in una visione metropolitana del territorio veneto, rinsaldando legami storici e culturali profondi”.

Un itinerario dunque che intreccia arte e memoria, partendo dai luoghi dove l’abate Farsetti raccolse calchi di statue antiche – oggi custoditi nell’ala canoviana del Museo Correr – e arrivando fino a Possagno, città natale di Canova, dove lo scultore trovò ispirazione nello studio delle opere classiche.

Le tappe dell’iniziativa

Il calendario prevede tre appuntamenti principali:

  • Sabato 25 ottobre: visite guidate a Ca’ Farsetti e al Museo Correr, dedicate all’eredità artistica veneziana dell’abate e ai legami con Canova.
  • Domenica 26 ottobre: giornata a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, per scoprire la dimora di campagna dell’abate, esempio straordinario di architettura eclettica settecentesca.
  • Sabato 1° novembre: chiusura alla Gypsotheca Canova di Possagno, dove sarà possibile ammirare i modelli in gesso e le opere che testimoniano il dialogo tra l’antico e il genio canoviano.

Le visite saranno curate da Fabio Osetta e dalle guide messe a disposizione dal Circolo Arci Pirola.

L’eredità di Farsetti e i luoghi della memoria veneziana

Durante la conferenza stampa, è stato ricordato anche il valore architettonico di Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan, due antiche dimore nobiliari affacciate sul Canal Grande, esempi di casa-fondaco dell’epoca romanico-bizantina e oggi sedi del Municipio di Venezia. Dal XIX secolo, i due palazzi condividono la loro storia come centro civico e simbolo della città, uniti da quattro ponti aerei – poi divenuti cinque – che ne collegano le sale.

“In questi anni – ha aggiunto Damiano – abbiamo aperto Ca’ Farsetti anche alle scuole superiori, riscontrando un crescente interesse. È bello vedere i giovani scoprire la storia della loro città dentro la casa del cittadino”.

La voce del territorio

Alla presentazione hanno partecipato anche Luca Morosin, assessore al Bilancio del Comune di Santa Maria di Sala, Loris Vedovato, studioso della figura dell’abate Farsetti, Andrea Bellieni, responsabile del Museo Correr, e Paolo Sechet del Comune di Venezia.

“Questa iniziativa – ha commentato Morosin – permette di riscoprire le bellezze del nostro territorio, grazie al contributo delle guide turistiche e alla collaborazione tra istituzioni. È un’occasione per far dialogare Venezia, la terraferma e Possagno attraverso la cultura e la storia condivisa”.

Un dialogo tra passato e presente

“L’antico nel Settecento veneto” non è solo un ciclo di visite, ma un viaggio nella memoria del Veneto, dove la passione per l’antico e la ricerca dell’armonia classica diventano filo conduttore di un’epoca e di un’eredità ancora viva.

Dall’abate Filippo Farsetti, raffinato collezionista e promotore dell’arte antica, ad Antonio Canova, scultore del bello ideale, il percorso racconta un secolo di cultura, mecenatismo e arte che continua a parlare al presente.

Calendario sintetico degli appuntamenti:

  • 25 ottobre – Ca’ Farsetti e Museo Correr (Venezia)
  • 26 ottobre – Villa Farsetti (Santa Maria di Sala)
  • 1° novembre – Gypsotheca Canova (Possagno)

Info e prenotazioni: disponibili sui canali ufficiali dei Comuni di Venezia e Santa Maria di Sala, e presso la Fondazione Musei Civici di Venezia.

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