Dal XVIII al XIX secolo un patrimonio unico candidato alla Lista del Patrimonio Mondiale
ITALIA- Dal 31 agosto al 7 settembre 2025 si è svolta la missione di valutazione dell’UNESCO per la candidatura del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo” alla Lista del Patrimonio Mondiale.
La Commissione internazionale ha visitato i 18 teatri che compongono la proposta: dal Teatro dell’Aquila di Fermo al Teatro Lauro Rossi di Macerata, passando per gioielli come il Teatro Rossini di Pesaro, il Teatro Pergolesi di Jesi e il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Un itinerario che ha toccato Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, territori che custodiscono un patrimonio architettonico e culturale di straordinario valore.
La missione si è svolta in un clima di ampia collaborazione tra istituzioni e comunità locali: il Ministero della Cultura, con l’Ufficio UNESCO e le Soprintendenze territoriali, la Regione Marche come capofila del progetto insieme a Emilia-Romagna e Umbria, i 18 Comuni coinvolti, oltre al Comitato scientifico con studiosi e professionisti che hanno contribuito alla candidatura.
Durante la valutazione sono stati analizzati i perimetri del sito, lo stato di conservazione, le misure di tutela e la gestione complessiva del sistema. Un momento importante è stato l’incontro con istituzioni e stakeholders, al quale ha preso parte anche il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresentato dall’Ambasciatore italiano presso l’UNESCO, che seguirà passo dopo passo l’evoluzione della candidatura.
Il percorso proseguirà ora secondo le tappe previste dalle Linee guida operative, con la conclusione prevista nel luglio 2026, quando la 48esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale deciderà sull’iscrizione del sistema teatrale nella prestigiosa Lista UNESCO.
Un riconoscimento che, se ottenuto, sancirebbe ufficialmente l’unicità dei teatri condominiali all’italiana: luoghi nati dall’iniziativa condivisa di cittadini e famiglie, che tra Settecento e Ottocento hanno dato vita a spazi teatrali raffinati e ancora oggi vivi, testimoni della centralità del teatro nella cultura italiana.
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