Oltre 20.000 presenze per il festival internazionale “Un cielo pieno di bolle”
VENEZIA – Mestre si è trasformata, per un intero weekend, nella capitale mondiale delle bolle di sapone. Il Parco Albanese-Bissuola ha accolto la nuova edizione di Un cielo pieno di bolle, il festival internazionale che ha richiamato migliaia di famiglie e bambini, regalando due giornate di pura magia tra spettacoli, laboratori e performance artistiche.
Un’atmosfera sospesa tra leggerezza e fantasia ha pervaso il parco, con un ricco programma che ha visto alternarsi bubble artist e performer da tutto il mondo, capaci di incantare grandi e piccoli. Le bolle sono diventate linguaggio universale, simbolo di gioco e poesia ma anche occasione di approfondimento tecnico e scientifico. Il pubblico, stimato in oltre 20.000 presenze, ha affollato i viali e gli spazi verdi per ammirare spettacoli e partecipare ad attività interattive.
Ospiti d’eccezione e riconoscimenti
Grande emozione per la presenza di Tom Noddy McAlister, considerato l’inventore dell’arte delle bolle di sapone, premiato con un riconoscimento speciale in vetro di Murano per i suoi 55 anni di carriera. Accanto a lui, il performer americano Paul Magid, fondatore del celebre trio Flying Karamazov Brothers, e il professore Michele Emmer, docente di matematica, che ha offerto al pubblico una suggestiva lectio magistralis sulla geometria delle bolle applicata all’arte e all’architettura.
Applausi a scena aperta anche per il Gran Gala internazionale di Bolle, andato in scena sabato sera al Teatro al Parco, che ha registrato il tutto esaurito. Otto artisti di fama mondiale si sono esibiti con performance esclusive, sorprendendo il pubblico con giochi di luce, colori e creatività.
Mestre laboratorio culturale
Il festival si inserisce nel più ampio percorso di diversificazione culturale promosso dal Comune di Venezia. «La nostra città è un laboratorio di linguaggi diversi – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro – dalle bolle di sapone che fanno sognare i bambini, ai fumetti e ai manga, fino ai grandi temi della storia e delle culture mondiali. Puntiamo su eventi che uniscono qualità, innovazione e partecipazione, rendendo Mestre e Venezia luoghi di incontro e creatività».
Sulla stessa linea l’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar, che ha sottolineato come il successo di Un cielo pieno di bolle confermi il Parco Albanese quale scenario ideale per eventi internazionali: «Un luogo inclusivo e festoso – ha spiegato – che continuerà a crescere grazie agli investimenti sul Centro Civico e sul laboratorio musicale della Biennale».
Un cielo di festa
Dopo il trionfo di Comics a Forte Marghera e di Runika al Parco Albanese, il calendario degli appuntamenti cittadini proseguirà con Wunderlust, al Parco San Giuliano, dedicato alle tradizioni del mondo orientale. Intanto Mestre, avvolta da migliaia di bolle colorate, si è riscoperta capitale della fantasia, capace di far sorridere bambini e adulti con la magia di un gesto semplice e universale.
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