Solo 19 incarichi assegnati per la medicina di base. L’Azienda sanitaria e i Comuni uniti nella ricerca di soluzioni per garantire i servizi, tra progetti speciali e misure straordinarie
TREVISO – La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 Marca trevigiana si è riunita per l’aggiornamento periodico sulla situazione dell’assistenza medica territoriale, affrontando le criticità legate alla carenza di medici di base e di continuità assistenziale.
L’Azienda sanitaria continua a concentrare gli sforzi sulla copertura dei posti di medicina di assistenza primaria a ciclo di scelta (ex medicina generale) e dei turni di assistenza primaria ad attività oraria (ex guardia medica). Le difficoltà maggiori si registrano nella medicina di base, dove la cessazione di professionisti e la scarsa disponibilità di giovani medici a incarichi a tempo determinato – complice l’avvio dei corsi di specialità a novembre – hanno portato a sole 19 assegnazioni di incarichi vacanti. Un lieve miglioramento si osserva invece nella copertura dei turni orari, grazie a una maggiore disponibilità di medici temporanei.
Sono in corso, da parte di Azienda Zero, le assegnazioni per la Pediatria di Libera Scelta, secondo le nuove regole dell’Accordo Collettivo Nazionale.
Per fronteggiare l’emergenza, l’Ulss 2 mantiene attive diverse misure:
- chiamate dirette ai neoabilitati, con elenchi forniti dagli Ordini dei medici e dalle scuole di formazione;
- possibilità per gli assistiti di scegliere il medico in tutto il Distretto socio-sanitario;
- progetti per coprire le sedi carenti della continuità assistenziale, anche con il supporto dei medici di base;
- aumento volontario del massimale di pazienti da 1.500 a 1.800;
- segreteria online per la gestione di agende e comunicazioni;
- mantenimento in servizio, oltre il limite di età, dei medici disponibili a proseguire.
«Nonostante le difficoltà dovute a una programmazione nazionale insufficiente – sottolinea l’Azienda – prosegue il lavoro congiunto con le Amministrazioni comunali per garantire la continuità dei servizi e tutelare la salute dei cittadini».
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