Secondo il sondaggio Gallup 2024, il 33% degli adulti nel mondo si definisce “prospero” e solo il 7% “sofferente”. Cresce la fiducia nel futuro, ma persistono forti divari tra le regioni
LONDRA – Nel 2024, una quota storicamente alta di persone in tutto il mondo si dichiara soddisfatta della propria vita e ottimista riguardo al futuro. È questo il dato principale che emerge dall’ultima indagine globale realizzata da Gallup, che ha coinvolto oltre 140 Paesi. La percentuale di adulti che si considerano “prosperi” — ossia coloro che valutano positivamente la loro situazione attuale e quella prevista per i prossimi anni — ha raggiunto la media globale del 33%, il livello più alto registrato negli ultimi 17 anni.
Il sondaggio misura la qualità della vita attraverso la Cantril Self-Anchoring Striving Scale, una scala da 0 a 10, dove ai partecipanti viene chiesto di valutare la loro vita attuale e quella prevista tra cinque anni. Nel 2024, la valutazione media della vita presente si attesta a 5,9 punti, stabile rispetto agli anni precedenti, mentre la prospettiva per il futuro ottiene un punteggio medio di 7,2, vicino ai massimi storici raggiunti nel 2020.
Parallelamente, il numero di persone che si definiscono “sofferenti”, cioè con un giudizio molto negativo sulla propria vita, è sceso al 7%, il minimo dal 2007 e quasi dimezzato rispetto al 2014, quando era al 12%. Questi dati indicano un miglioramento diffuso del benessere soggettivo globale, anche se permangono significative disparità tra le diverse aree del mondo.
In particolare, in America del Nord, Australia, Nuova Zelanda e Europa occidentale, la percentuale di persone “prosperanti” rimane sotto la soglia del 50%, mentre in altre regioni come l’America Latina e i Caraibi (45%), l’Europa orientale e meridionale (37%), l’Asia orientale (34%), il Sud-est asiatico (32%) e l’Eurasia post-sovietica (33%) si registrano miglioramenti più consistenti. Al contrario, Medio Oriente e Nord Africa (17%), Africa subsahariana (15%) e Asia meridionale (11%) mostrano progressi più modesti o quasi nulli rispetto al 2007.
Nel decennio scorso, alcuni Paesi dell’Europa orientale e meridionale come Kosovo, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Slovenia, Lituania, Armenia, Estonia e Ungheria hanno visto la quota di cittadini che si definiscono “prosperi” aumentare di oltre 20 punti percentuali. L’unico paese ad aver registrato una diminuzione significativa in questo indicatore è la Svizzera, con un calo di 22 punti percentuali.
Gallup identifica tra i principali fattori alla base di questi miglioramenti la soddisfazione per le libertà personali, che raggiunge una mediana globale dell’81%, e la percezione che il proprio paese sia un buon luogo per far crescere i bambini, condivisa dal 75% degli intervistati. Inoltre, l’ottimismo economico è alto: il 42% degli adulti si aspetta che l’economia locale migliori e il 49% crede che le proprie condizioni di vita personali saranno migliori nel prossimo futuro.
Questi fattori, secondo Gallup, sono maggiormente correlati alla percezione di prosperità rispetto agli indicatori tradizionali come l’Indice di Sviluppo Umano. La fotografia scattata dal sondaggio conferma come, nonostante le sfide globali, molte persone nel mondo abbiano oggi una visione più positiva del proprio benessere e del futuro rispetto a un passato recente.
Photocredit by Gallup.com
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