Dopo una notte trascorsa bene, il Papa ha dormito e riposato. Le sue condizioni cliniche pur «nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento».
ROMA. Così quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede ad inizio mattina alle 08:18 e in serata alle 18:39. Segnali incoraggianti confermati dal fatto che «anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati. Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione. Continua l’ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti».
La Sala Stampa nella comunicazione ha aggiunto che «i medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi». Il Santo Padre «in mattinata ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l’attività lavorativa. In serata ha chiamato il Parroco della Parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza. Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute», ha concluso la comunicazione.
Dalla serata di ieri lunedì 24 febbraio, «i Cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre. La preghiera è stata presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin». Ha fatto sapere la Sala Stampa nel Bollettino diffuso alle ore 12 di ieri.
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