Un ricco programma di iniziative promosso dalla Fondazione Antiqua vox
TREVISO. Che Treviso abbia un patrimonio organario ragguardevole, questo è ormai risaputo, ma è sempre un’emozione quando questi strumenti così complessi emettono i loro suoni, magari con il tocco di maestri di fama internazionale.
Questo è successo anche domenica 16 febbraio, quando nella Chiesa di San Giuseppe a Treviso , vi è stato un concerto eccezionale di Reitze Smits, professore d’organo presso i conservatori di Utrecht (Paesi Bassi) e Lovanio (Belgio), concertista che si è esibito in tutta Europa, nonché direttore artistico del Festival ”Voor de wind” dal 2000 al 2017, che ha suonato l’Organo Dell’orto e Lanzini (1990) con programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
La chiesa , in occasione di questo concerto era affollatissima, anche perché molti dei presenti, oltre al concerto in sé erano interessati alla conferenza che lo ha preceduto.
L’ interesse così diffuso verso questo strumento si è percepito anche in occasione della presentazione del festival internazionale d’organo di quest’anno, che si è tenuto il 9 febbraio presso l’auditorium della chiesa di Santa Caterina, dove per l’appunto vi è anche un organo monumentale, un Francesco Zanin del 1998.
L’evento ha proposto, con l’ausilio di proiezioni ed ascolti, presentati dal Direttore artistico Massimiliano Raschietti , un’approfondita illustrazione dedicata agli organi di Treviso e agli organisti protagonisti del Festival. A seguire, il pubblico è stato invitato a partecipare ad un’interessante sessione interattiva, trasformando l’appuntamento in un momento di autentica condivisione culturale.
Promotrice di questo evento, giunto ormai alla sua XIV edizione, è la Fondazione Antiqua vox, che con l’intento di promuovere e valorizzare il ricco patrimonio organario di Treviso e la sua provincia, nonché di diffondere il vasto e affascinante repertorio per organo, anche quest’anno è riuscita a proporre un programma particolarmente ricco di novità e appuntamenti imperdibili.
Infatti il prossimo appuntamento sarà domenica 23 febbraio a Salgareda( TV) , nella Chiesa di san Michele Arcangelo, dove l’organista francese Jean Baptiste Monnot proporrà un viaggio attraverso le grandi sinfonie per organo, intitolato “Sonorità e virtuosismo”.
Ancora nella Chiesa di san Giuseppe a Treviso il 2 marzo il musicista svizzero di fama internazionale Rudolf Lutz ci introdurrà nell’arte dell’improvvisazione per organo, con un programma dal titolo ”Materia e anima del suono”.
Seguirà domenica 9 marzo, presso la chiesa dii Santa Caterina, il concerto finale degli allievi della Master class, tenuta dal maestro Andrea Marcon.
Domenica 16 marzo invece sarà protagonista la musica per tastiera tra il XVI e il XVIII secolo, eseguita dal maestro Joan Boronat Sanz, con un titolo ”Luci, organo…Azione”, eseguita sull’organo della Chiesa di san Leonardo.
Il festival si concluderà con un’esibizione presso l a Chiesa di San Cassiano di Quinto di Treviso, dove si potrà apprezzare il genio e la creatività degli organisti trevigiani del ‘700 e ‘800, con il titolo “Note antiche: il respiro organistico di Treviso”. Il Maestro Giovanni Feltrin suonerà qui l’organo Giovanni Battista De Lorenzi del 1865.
Crediti fotografici: Fondazione Antiqua Vox
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