Luigino Michelon è stato riconfermato Segretario Generale della FNP CISL Venezia, il sindacato dei pensionati della CISL, durante il Congresso territoriale che si è svolto a Zelarino
Zelarino. All’evento hanno partecipato 76 delegati, insieme a figure di spicco del sindacato come Anna Maria Foresi della Segreteria nazionale della FNP CISL, Massimiliano Paglini, Segretario generale della CISL Veneto, Tina Cupani, Segretario generale della FNP Veneto, e Michele Zanocco, Segretario generale della CISL Venezia.
Michelon, affiancato in Segreteria da Marina Mulzer e Guido Marcati, entrambi eletti durante il Congresso, guiderà la FNP Venezia per i prossimi quattro anni. Nel suo intervento, il Segretario Generale ha passato in rassegna le attività svolte negli ultimi anni, tra cui iniziative per gli anziani, corsi di formazione e momenti di aggregazione. Tuttavia, Michelon non ha mancato di evidenziare le criticità del contesto attuale e le sfide che attendono il sindacato.
“Siamo in una fase allarmante – ha dichiarato Michelon – perché dal 1982 al 2024 la fascia di popolazione sotto i 15 anni si è quasi dimezzata, passando da 171.779 a 94.369 unità. E, secondo le proiezioni ISTAT, questa tendenza proseguirà, con una stima di 87.976 unità nel 2043. Di contro, si assiste a un costante aumento degli over 65, più che raddoppiati nello stesso arco temporale: da 101.043 nel 1982 a 217.524 oggi, con una previsione di crescita a 283.436 unità nel 2043.”.
Questo mutamento demografico, con il progressivo invecchiamento della popolazione, ha un impatto significativo anche sulla struttura familiare, caratterizzata da un numero crescente di persone che vivono sole. “Analizzando i dati del Comune di Venezia – ha proseguito Michelon – nel 2000 si contavano 41.905 nuclei familiari composti da una sola persona, mentre nel 2023 sono saliti a 60.047, pari al 47,3% del totale, che ammonta a 126.858 nuclei. Parallelamente, nella provincia di Venezia si registrano 287 mila prestazioni erogate dall’INPS, di cui 168.630 sono pensioni di vecchiaia e anzianità, mentre 60.554 sono assegni di reversibilità”.
In questo scenario, assumono un’importanza cruciale i servizi sanitari e di assistenza alla persona. “La qualità delle cure è generalmente buona – ha sottolineato Michelon – ma quando servono, è fondamentale potervi accedere tempestivamente. Purtroppo, questo aspetto è sempre più problematico, sia per le lunghe liste di attesa, sia per i costi spesso insostenibili per i pensionati, alle prese con assegni inadeguati e difficoltà a raggiungere i luoghi di cura. L’intervento del settore privato non deve essere demonizzato, ma integrato in modo sostenibile e senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini”.
Michelon ha poi posto l’accento sulla questione della non autosufficienza, denunciando il mancato finanziamento da parte della Regione dell'”impegnativa di residenzialità”, un contributo che consente di ridurre significativamente il costo complessivo delle rette per le case di riposo. “Attualmente – ha spiegato – per l’ULSS 3 Serenissima, una stanza doppia con bagno ha un costo giornaliero di 95 euro senza impegnativa e di 68 euro con l’impegnativa, mentre per l’ULSS 4 Veneto Orientale le cifre sono rispettivamente di 92 euro e 66,15 euro. Per le famiglie che non possono permettersi queste cifre, l’alternativa è ricorrere a una badante, con costi altrettanto onerosi. A ciò si aggiunge il fatto che spesso i familiari si trovano a dover conciliare l’assistenza all’anziano con il lavoro. Serve una legge che stanzii risorse adeguate a sostenere, almeno dal punto di vista economico, chi si fa carico dell’assistenza domiciliare. Sono necessarie misure strutturali che prevedano un contributo proporzionato alle possibilità economiche delle persone coinvolte. Inoltre, è importante ripensare il modello dei centri servizi, non più visti come luoghi di fine vita tristi e isolati, ma come punti di incontro e socializzazione”.
Guardando al futuro, Michelon non ha dubbi: “Per costruire un futuro migliore – ha concluso – dobbiamo impegnarci a difendere la dignità delle persone in ogni fase della loro vita, con una maggiore capacità di ascolto e di interpretazione dei bisogni. Dobbiamo far sentire la nostra voce alla politica, affinché garantisca l’assistenza e il rispetto dei diritti fondamentali di tutti, a prescindere dall’età, dal sesso e dal colore della pelle”.
La FNP CISL Venezia, in linea con le parole del suo Segretario Generale, conferma il suo impegno a portare avanti le iniziative dedicate agli anziani, in collaborazione con le associazioni del territorio, anche per il 2025.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
