Veneto, esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza a partire dal 2025
VENETO. La Regione finanzia la misura con 600 mila euro per garantire assistenza gratuita dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso, incluse prestazioni psicologiche e specialistiche.
La Regione Veneto ha stabilito l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le persone vittime di violenza. La misura sarà effettiva a partire da febbraio 2025: le prestazioni erogate dopo le dimissioni dal pronto soccorso, comprese quelle psicologiche e di specialistica ambulatoriale legate all’evento subito, saranno garantite senza alcun costo.
La Giunta Regionale ha adottato questa misura approvando una delibera su proposta dell’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, dopo che l’iniziativa era stata introdotta nel corso dell’approvazione della legge di bilancio.
L’articolo 21 della L.R. 33/2024, collegato alla Legge di Stabilità 2025, prevede interventi a tutela delle vittime di violenza residenti in Veneto che si rivolgono alle strutture sanitarie. A partire dal 1° febbraio 2025, tutte le prestazioni successive alle dimissioni dal Pronto Soccorso, comprese quelle psicologiche e di specialistica ambulatoriale legate alla violenza subita, saranno esenti dal pagamento del ticket.
L’Assessore Lanzarin evidenzia come questa scelta rappresenti un atto di civiltà, volto a supportare concretamente le vittime: l’esenzione dal pagamento del ticket non si limita alla sola cura delle ferite fisiche ma si estende all’intero percorso di assistenza successivo alla dimissione dal Pronto Soccorso. Le donne che affrontano questi traumi hanno bisogno di sentire la vicinanza delle istituzioni, e questa misura rappresenta un passo importante per rafforzare la fiducia e offrire un aiuto concreto.
E’ importante riconoscere la violenza per intervenire prima che si renda necessario un percorso di cura e questo obiettivo può essere raggiunto attraverso una maggiore consapevolezza individuale e il lavoro congiunto di istituzioni e società. Prestare attenzione ai segnali di prevaricazione e alla mancanza di rispetto può fare la differenza ed è fondamentale collaborare con gli enti del territorio e con le operatrici impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne.
Provvedimenti simili sono già stati adottati in Piemonte dal 2016 e nella Provincia autonoma di Bolzano dal 2023. In Veneto, i dati parlano di 3.400 donne prese in carico dai 26 centri antiviolenza attivi sul territorio, con il supporto di 41 sportelli e 31 case rifugio: l’esenzione dal ticket sarà finanziata dalla Regione con un investimento di 600 mila euro per il triennio 2025-2027, pari a 200 mila euro all’anno, distribuiti tra le nove aziende sanitarie locali. La misura prevede un’esenzione della durata di un anno, con possibilità di rinnovo.
Garantire l’esenzione dal ticket per le vittime nel periodo successivo alle dimissioni dal Pronto Soccorso, comprese le prestazioni psicologiche e di specialistica ambulatoriale, rappresenta un segnale concreto per promuovere un cambiamento significativo.
Crediti fotografici: Ministero dell’Interno
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