Nella mattinata di lunedì 20 gennaio, al Teatro Goldoni di Venezia, si terrà un evento senza precedenti: per la prima volta dalla loro costituzione, i Presidenti dei Teatri Nazionali Italiani si riuniranno per discutere del futuro del sistema teatrale del Paese.
Venezia. L’incontro, che si svolgerà a porte chiuse, sarà presieduto dal Sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi e vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama teatrale italiano.
Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto, farà gli onori di casa, accogliendo i suoi omologhi: Giuliano Barbolini per la Fondazione Emilia Romagna Teatro, Alessandro Bianchi per la Fondazione Teatro Stabile di Torino, Luciano Cannito per il Teatro di Napoli, Alessandro Giglio per il Teatro di Genova e Francesco Siciliano per la Fondazione Teatro di Roma.
Al centro dei colloqui, l’analisi dei risultati raggiunti dai teatri nazionali e la definizione di obiettivi futuri, con particolare attenzione al ruolo cruciale che questi enti ricoprono nello sviluppo culturale del Paese.
L’incontro si propone di individuare strategie concrete per valorizzare a livello nazionale e istituzionale queste eccellenze del teatro italiano, potenziandone l’impatto sul pubblico e sugli spettatori. Un’attenzione particolare sarà rivolta all’esplorazione di nuovi linguaggi della comunicazione e alla comprensione dei gusti delle nuove generazioni.
Per celebrare l’occasione, la Fondazione Musei Civici di Venezia esporrà alcuni documenti autografi di Carlo Goldoni, oltre all’atto di passaggio di proprietà del 1622 con cui la famiglia Vendramin sancì il destino di quello che sarebbe diventato il Teatro Goldoni: un “magazeno over teatro per recitar commedie”, oggi il più antico teatro italiano di epoca moderna ancora attivo, che ha da poco spento le sue prime 400 candeline.
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