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Venetarium 3: un viaggio nella letteratura veneta contemporanea

2 minuti di lettura

A Treviso, il 31 gennaio, un’occasione per scoprire le nuove voci della narrativa veneta e il Premio Venetarium Labomar per la traduzione di opere di scrittori veneti all’estero.

TREVISO. L’Associazione Amici di Comisso, in collaborazione con la Camera di Commercio Treviso Belluno Dolomiti, la Fondazione CMB, Confindustria Veneto Est e i Nest Interconnected Nord Est Innovation Ecosystem, con il patrocinio del Comune di Treviso e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, presenta la terza edizione di Venetarium, un evento annuale che si propone di fare il punto sulla letteratura veneta contemporanea.

L’appuntamento è per venerdì 31 gennaio, dalle 9:30 alle 18, a Palazzo Giacomelli – Spazio Confindustria Veneto Est a Treviso (piazza Garibaldi 13). L’evento, aperto al pubblico, è organizzato e diretto da Gianluigi Bodi, fondatore del blog senzaudio.it, e da Alessandro Cinquegrani, Professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università Ca’ Foscari.

Venetarium 3 si propone di dare voce alle nuove leve della letteratura veneta, esordienti o semi-esordienti, che dialogheranno con editor e scrittrici affermate, offrendo uno sguardo inedito su luoghi, paesaggi e persone di questo territorio. La giornata sarà caratterizzata da una forte presenza femminile.

Tra gli autori che si confronteranno a Treviso ci sono Sonia Aggio, Giulia Belloni, Susanna Bissoli, Emanuela Canepa, Diana Chiarin, Caterina Perali, Enrico Prevedello, Rita Ragonese e Michele Ruol. A questi si aggiungerà Benedetta Centovalli, specialista di narrativa italiana contemporanea, esperta di editoria e docente universitaria, componente della Giuria Tecnica del Premio Comisso.

Alessandro Cinquegrani e Gianluigi Bodi, coordinatori dell’evento, hanno dichiarato: “Consolidare un osservatorio sulla narrativa veneta, ci sembra un obiettivo importante, non tanto per una questione di campanilismo quanto perché questo territorio è da sempre un interessante laboratorio sociale, sensibile ai cambiamenti sul fronte economico e imprenditoriale. Siamo una provincia, eppure è qui che fiorisce una letteratura in continua evoluzione che spesso pare anticipare linee e tendenze editoriali che si sviluppano poi in un territorio più ampio. Perciò il Premio Venetarium Labomar orientato verso la traduzione in altra lingua dell’opera vincitrice ci è da subito parso il coronamento di una esperienza già in parte consolidata e giunta al terzo anno. Ringraziamo il presidente Ennio Bianco, l’impresa Labomar, i molti operatori del settore che si sono resi disponibili a svolgere il ruolo di giurati. Guardiamo avanti con entusiasmo”.

Novità di questa edizione è il Premio Venetarium Labomar, dedicato a valorizzare un’opera di narrativa scritta da autori nati o residenti in Veneto. Il premio consiste in un contributo di 3.000 euro per la traduzione e pubblicazione dell’opera in un Paese estero. La Giuria, composta da docenti e critici letterari, scrittori, giornalisti culturali e librai, segnalerà i libri editi nel 2024 ritenuti meritevoli del riconoscimento.

Il Premio è sostenuto da Labomar Spa, azienda trevigiana leader nel settore della nutraceutica, da sempre attenta alla cultura del proprio territorio in un’ottica di responsabilità sociale e sostenibilità. Labomar raccoglie il testimone di una tradizione di mecenatismo culturale promosso dalle imprese venete, come dimostrano i premi letterari Campiello e Marzotto, e lo stesso Premio Comisso, sostenuto da un gruppo di ‘aziende amiche’ del territorio.

Ennio Bianco, Presidente dell’Associazione Amici di Comisso, ha spiegato: “Il Premio punta a segnalare annualmente la produzione letteraria di questo territorio, che ha sempre espresso autori ed opere che hanno partecipato alla cultura italiana ed europea con una riconosciuta qualità e specificità ben delineate negli anni da storici e studiosi della letteratura. Autori come, tra gli altri, Parise, Berto, Zanzotto e lo stesso Comisso (senza dover risalire a Goldoni o Casanova) sono stati tradotti in molte lingue e hanno dato espressione al Veneto e all’Italia. Per questa iniziativa, ringrazio molto Labomar, con il suo fondatore e AD Walter Bertin, per aver accolto subito la nostra proposta che ha l’obiettivo primario di sostenere la proiezione internazionale del meglio della narrativa veneta contemporanea”.

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