L’ambizioso film di Luca Guadagnino in concorso alla Mostra dl Cinema di Venezia brilla come un quadro di Hopper
Tratto dal romanzo autobiografico di William S. Burroughs, che ricordiamolo come sempre, fu censurato all’epoca e pubblicato 35 anni dopo, narra della vita di un cittadino americano William Lee (Daniel Craig), belloccio, tossicodipendente, 40 anni compiuti, espatriato a Città del Messico.
Ama girare con vestiti bianchi e la pistola in vita, bere tequila, rum e coca cola, frequentare assiduamente locali gay, fino a quando incontra Eugene Allerton (Drew Starkey).
Daniel Craig che si spoglia dei panni dello 007 è già una notizia, se poi il risultato è un ruolo assolutamente fragile, pur se apparentemente duro, il cerchio si chiude. In cerca di amore che si traveste con l’abito hard del sesso vissuto come adagio, per poter sopportare al meglio l’esistenza,
La splendida ossessione di Guadagnino, prende corpo tra locali e frequentazioni border line che ammiccano ad una paura della solitudine estrema, firmata da quella dipendenza da oppiacei che condiziona la vita del protagonista del suo film, William Lee, a caccia di amore e droga, per poter esistere e resistere. Regalando un risultato importante, che passa da una narrativa intensa, suffragata da scene di sesso che non mancheranno di suscitare clamore ed eco.
C’è posto anche per una ricerca di spiritismo nella giungla, dove William ed Eugene, arrivano con il fine di ricercare l’ayahuasca, una pianta che si pensa riesca a controllare il pensiero.
La caparbietà del regista e degli attori non sono altro che un inno alla passione, che può far rima con disperazione, quella che si ribalta per ridare un volto nuovo alla sofferenza e al vivere.
Queer alla fine non sorprende, ma è solo una grande storia ammantata da un suo personale romanticismo, con un pensiero ondivago e moderno.
Lontana da tutti i cliché.
Photo Credit By La Biennale di Venezia
Intravisti per voi di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
