1 agosto 2021. Olimpiadi di Tokyo 2020. Una data che è entrata nella storia dello sport italiana e mondiale. La domenica di agosto con il più alto tasso di adrenalina e lacrime della storia sportiva italiana.
TOKYO – 1 agosto 2021. Olimpiadi di Tokyo 2020. Una data che è entrata nella storia dello sport italiana e mondiale.
Le sessioni pomeridiane sono tante, in questa nona giornata di olimpiadi.
I nostri italiani piazzati sono tanti. Ma gli occhi sono puntati sulle finali: salto in alto, Gimbo Tamberi, e la gara dei 100 metri, in cui abbiamo in semifinale sia Filippo Tortu che Marcell Jacobs. Prima volta in cui due italiani entrano in semifinale dei 100mt.
Filippo finisce ottavo nella sua batteria. Marcell ci regala il record europeo e italiano. 9.84 in batteria delle semifinali. Sono più o meno le 12.40 ora italiana.
Dobbiamo restare con il fiato sospeso per altre 2 ore prima della finale.
Nel frattempo si giocano altre gare. Una importante per l’Italia.
La gara del salto in alto che, dopo l’infortunio rimediato poco prima delle olimpiadi di Rio 2016, aveva riportato Gianmarco Tamberi per la seconda volta in una pedana olimpica.
L’emozione è tanta. La gara in sé dura 2 ore e 45 minuti.
Tra un salto e l’altro vediamo le semifinali dei 400 e degli 800. Le finali del getto nel peso e la finale del salto triplo in cui Yulimar Rojas fa il record mondiale.
È una serata promettente, carica di emozioni soprattutto in questi minuti finali.
Ci siamo. Siamo alla finale a tre del salto in alto. Tre atleti ancora in gara.
Barshim e Tamberi a parimerito: tutti i salti fatti al primo tentativo, fino ad arrivare al 2,39 con due errori entrambi.
Terzo è Maksim Nedasekau, arrivato anche lui a quota 2,39, ma con qualche errore in più.
Salto finale. Parte Barshim, terzo tentativo ai 2,39. Sbaglia.
La disperazione, sa che dopo di lui ci sono ancora due atleti che possono fare la quota.
Il secondo a saltare è Nedasekau, terzo salto. Sbaglia. Il suo destino è segnato, per gli errori ai salti precedenti è terzo.
Arriva il momento di Gimbo. Ultimo salto. Posiziona in pista, accanto a lui, il gesso di quell’infortunio del lontano 2016. Road to Tokyo 2020, 2021. Un gesso che l’ha motivato per 5 interminabili anni, in cui la sua preparazione è stata tutta focalizzata su queste olimpiadi.
Chiede il battimani del pubblico, sguarnito dalle restrizioni covid, chi c’è le batte, anche l’amico Barshim da bordo pedana gli dà il ritmo.
Si incita, prende la rincorsa per saltare i 2,39. Sbaglia.
A questo punto Tamberi e Barshim sono a parimerito. Vanno dal giudice di gara, il resto è storia, “We make history my friend” dice a Barshim, per poi scoppiare a piangere insieme e festeggiare l’uno con l’altro in un abbraccio che ha veramente segnato la storia olimpica e sportiva.
Oro a ex equo.
Sono le 14.40 più o meno, ora italiana.
Il tempo sembra essersi fermato, o quanto meno andare a rallentatore.
Ma la serata non è ancora finita. C’è un’ultima gara in questa nona serata di atletica olimpica.
I 100 metri piani. Per la prima volta nella storia, l’Italia è in finale ad un’Olimpiade.
Gli atleti prendono posto ai blocchi di partenza, si scaldano, posizionano i blocchi.
Fino alla mirabolante presentazione della gara, luci spente in tutto lo stadio, animazione 3D sulla pista. Adrenalina a mille.
Tutti sui blocchi. Non c’è pubblico, un silenzio assordante per lo start. Ready. Go!
Un secondo sparo blocca gli atleti, Jacobs l’unico rimasto chino sul blocco, Hughes nella corsia accanto alla sua, è scattato troppo presto facendo falsa partenza. Squalificato. Ora Jacobs e Kerley hanno una corsia vuota accanto.
Si riparte, tutti sui blocchi. Ready… Go!
Questa volta è buona, Marcell è avanti, dai 50metri Fred Kerley tenta la rimonta, si avvicina ma non abbastanza!
Marcell Jacobs è oro! 9.80”, nuovo record europeo, italiano e oro olimpico!
In pista c’è ancora Gimbo Tamberi che sta guardando la gara con il tricolore dei suoi festeggiamenti precedenti sulle spalle.
Gianmarco corre incontro a Marcell.
L’abbraccio in pista. Le lacrime.
Due ori Olimpici a distanza di 10 minuti.
Sono le 21:54 a Tokyo. Le 14:54 in Italia.
La domenica di agosto con il più alto tasso di adrenalina e lacrime della storia sportiva italiana.

Guarda la replica della nona giornata sul sito di Olympics.org.
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