É morto a Roma all’età di 68 anni Francesco Nuti. L’attore malato da tempo era nato a Firenze il 17 maggio 1955 e sul finire degli anni settanta diviene membro dei “Giancattivi“ con Alessandro Benvenuti e Athina Cenci che con la trasmissione radiofonica “Black Out“ e quella televisiva “Non Stop“ si presentano al grande pubblico.
Ma è l’esordio cinematografico del 1981 con “Ad ovest di Paperino“, titolo geniale e accattivante che regala i primi tributi delle sale che poi continuano di slancio in veste di “solista“ e sceneggiatore con “Madonna che silenzio c’è stasera“, “Io Chiara e lo Scuro“ e “Son contento“, pellicole che lanciano Francesco verso la notorietà.
Con “Casablanca, Casablanca“, “Tutta colpa del paradiso“, “Stregati“, Caruso Pascoski (di padre polacco)“, “Willy Signori e vengo da lontano“ e “Donne con le gonne“ l’onda lunga continua nel pieno della creatività, tra cinema, storie e genio.
Poi la dipartita verso gli anni bui con la depressione e i problemi di alcolismo con il tentativo di suicidio e un incidente domestico che causando un grave trauma segna l’attore in maniera purtroppo invalidante.
Una comicità delicata e un innata vena creativa fanno da sfondo oggi alle due fasi della vita di Francesco quasi a ergersi a linea maginot che divide il talento e la decadenza, la bellezza e la malinconia.

Ora è tempo del silenzio.
Ciao Francesco.
Instacult di Mauro Lama
Photo credit by Wikipedia
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