Il Presidente del Veneto Luca Zaia, in veste di scrittore, ha presentato il suo ultimo libro dal titolo: “I pessimisti non fanno fortuna. La sfida del futuro come scelta”.
Mogliano – Come sempre puntualissimo, Luca Zaia si è presentato ieri pomeriggio al Teatro Astori per parlare del suo ultimo libro “I pessimisti non fanno fortuna”, accompagnato dal giornalista Luigi Bacialli.
Luca Zaia aveva lasciato i lettori del suo precedente libro “Ragioniamoci sopra” uscito nel novembre del 2021, con il capitolo ancora aperto della pandemia.
Dopo quasi due anni di quotidiane conferenze stampa, di paure, di dubbi, di contrasti, di lotte politiche e perfino di minacce, il Presidente del Veneto cercava con quel suo libro di fare il punto su una stagione drammatica come quella della pandemia da Covid 19, e volgere con ottimismo lo sguardo verso altre sfide, verso quella che ama definire la ‘madre di tutte le battaglie’ l’autonomia.
“Questa volta non ci sarà alcun impedimento per raggiungere l’autonomia differenziata – ha detto ieri il Presidente Zaia in quanto è stata firmata nel programma dell’attuale governo. E a chi gli chiedeva del disappunto del presidente della Campania De Luca, ha risposto: “Voglio vedere se quando l’autonomia differenziata sarà attuabile in tutte le regioni d’Italia, se De Luca la rifiuterà per la sua regione!”.


A distanza di un anno esatto da quel libro, a novembre del 2022 è uscito nelle librerie “I pessimisti non fanno fortuna” nel quale Luca Zaia recupera i ricordi di un Veneto degli anni 60 per ricavarne indicazioni e spunti su questioni che, oggi più che mai, ci riguardano tutti da vicino: la conversione ecologica, le migrazioni, i diritti civili, in particolare il tema del fine vita, il rapporto con i giovani e il mondo del lavoro, fino al traguardo dell’autonomia.
“Non è un libro autobiografico ma i tratti di vita personale sono spunti per aprire i temi trattati nei vari capitoli” ha precisato Luca Zaia.
Purtroppo una nuova emergenza si è abbattuta sul mondo con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: il Veneto è stato ed è in prima fila nell’accoglienza di chi fugge dai bombardamenti e dalle atrocità di questa guerra. Per il presidente Zaia è stata un’altra dura battaglia in prima linea.
A questo proposito, la visione di una fine prossima del conflitto, con protagonista la Cina, vede possibilista il Presidente Zaia che dice: “Sono un inguaribile ottimista e penso che la posizione cinese possa essere fondamentale perché i due attori sul campo di battaglia non troveranno mai una soluzione e pertanto bisogna che i grandi della terra trovino al più presto la via della diplomazia per mettere fine a questa guerra senza senso, sempre che le guerre abbiano un senso – puntualizza Zaia – Le guerre hanno tutte un inizio e una fine e spero veramente che questa fine arrivi al più presto perché porta un bilancio di vittime civili, inaccettabile”.
Il numeroso e affettuoso pubblico ha atteso con ordine per avere un autografo e una foto con il Presidente Zaia, che è stato rieletto, a settembre del 2020, con il 76,8% di voti.
L’incontro è stato organizzato dall’associazione Mojan nella sala teatro del Collegio Astori e ha avuto il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto. A dare il benvenuto agli ospiti, il vulcanico Direttore dell’Astori Don Dino Marcon che ha donato a Luca Zaia una preziosa pubblicazione della storia del Collegio salesiano. Presenti anche il Sindaco Davide Bortolato, il vice sindaco Giorgio Copparoni, la consigliera di maggioranza Tiziana Eula, la moglie del ministro Carlo Nordio e il sindaco del comune di Casier Renzo Carraretto.


E se è vero che i pessimisti non vanno molto lontano, basta essere ottimisti per fare fortuna? Ragioniamoci sopra.
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